Daily Archive for Ottobre 11th, 2007

colomba

 

olio su tela “la colomba ” Liliana Scoccocilla

Hanno saputo che la Vecchia signora è andata in silenzio.
Come hanno detto? …Ah si: “è morta in silenzio  così come ha vissuto”. Frase fatta biascicata da bocche insipide, generata  da menti squallide. Non certo lei, che colorava tutt’intorno.

Nessuna emozione per lei, nessun rimpianto. Questo  ho creduto di leggere negli occhi di quelli che avrebbero dovuto amarla per la sua profonda dedizione, consacrazione alle loro vite.Poveri illusi di una morte pietosa.

Io la ricordo, vecchia Colomba, e sento l’emozione e il rammarico, a volte, di non averla amata abbastanza.
Rivivo i giochi pazzeschi ideati da lei. Rivedo il “Salone Margherita” e noi dentro con biglietti omaggio, e pellicole assurde, risate soffocate. Poi, al buio, la fuga, suscitando irritazione tutt’ intorno, tangibile. E il ritorno
a casa

con la sua urgenza d’osservare la puntualità per la cena e ancora la soddisfazione dipinta sul volto per essere parte di noi, della famiglia, intorno al tavolo con suo fratello di fronte.
Senso d’appartenenza.

Sedeva, mangiava, qualche piccola osservazione alla mamma sulla cucina del tipo: “è cruda” o “le pere non le acciacco” , e guai a muovere troppo le posate e i bicchieri, non tollerava il minimo rumore. Un’irritazione palpabile l’avvolgeva tutta. Sbuffava seccata per poi cambiare nuovamente umore ed io ad osservare curiosa il sorriso baffuto.

Quel suo strano, singolare carattere che costringeva noi piccoli a riti giocosi e infantili consumati sui marciapiedi della città: in corteo e rigorosamente al passo iniziava la maratona intonando sotto la sua severa guida da direttore d’orchestra “Colombina la messaggera…”.Passo dopo passo con divieto assoluto di calpestare il margine tra un mattone e l’altro. E la gara aveva inizio sotto il dito levato in aria e l’espressione burbera.

Ricordo via del Policlinico, il profumo dei glicini, le risate ingoiate per non innervosirla. E così noi, in fila, la lingua tra i denti, come soldatini eravamo il suo battaglione e lei il nostro capitano.

Ed ora i baci che raschiavano i visi lisci e paffuti al suo arrivo e la sporta zeppa delle cose più buone che  tenevano in serbo per noi il profumo e il sapore fresco delle nostre montagne.

Alla partenza i baci graffiavano allo stesso modo, ma facevano più male.

Ricordi frammentari,slegati, a formare l’insieme della memoria nell’attesa del ritorno.

Poi il congedo, definitivo.

- Avete saputo? “S’è morta” Colomba, come ha vissuto è morta, pace all’anima sua. -