Daily Archive for Ottobre 21st, 2007

dal mio diario: pensieri crudeli

 
Non vorrei pensieri crudeli in questa notte di San Lorenzo, in questa magica notte di stelle cadenti che se ne vedi una e la catturi con gli occhi quella speranza nascosta nel cuore può diventare verità . Eppure nostalgici pensieri nutriti di crudeltà arrivano piano a smarrire il mio sogno, il mio tempo. -Dove ci ha portato questo lungo tragitto?- Vorrei chiedere a chi ha fatto un pezzo di strada con me. Perché a volte non riconosco il volto nello specchio? Perché le notti lontane mi sembrano più vive, più vissute, più spesse, ed ora c’è tutto questo rimestio nel cuore? Cosa manca a questa donna matura che ha l’amore del suo uomo, di sua figlia, che corrisponde amore? Questo pensiero che dalla testa serpeggia diritto al cuore e trafigge e penetra e resta, un pensiero crudele si, dove nasce? Nel rimpianto?Nel rimpianto di non avervi accanto ora che siete andati e mi avete lasciata in prima fila? Pensatemi stanotte amori miei lontani, ingoiati dal cielo.
Ore, forse giorni di pensieri crudeli. Pensieri che si affollano, si intrecciano, si sfidano. Pensieri che tormentano. E rivedo il tuo volto prima della festa, il tuo vestito azzurro con schizzi d’arancio che adesso è là , sulla seggiola scarna, e aspetta di essere ancora…sulle mie spalle, forse? Ormai adulte e leggermente piegate in avanti? O su quelle esili e morbide e fresche di un’agile e tenera gazzella? Quella che ti teneva la mano in quegli ultimi istanti…ricordi mammma?
C’è un’ombra nella mia storia. Forse non posso fare nulla perché quest’ombra si dissolva?Qualcuno getta ombre nelle vite degli altri? Si,anche se inconsapevolmente cammina eretto lungo la propria strada sconfinando nella strada dell’altro, a infrangere il silenzio, a sporcare un quadro perfetto con la macchia dell’ingenua stupidità .
Pensieri crudeli mi apre la porta oggi e mi invita a parlare, a raccontare, ¦ma raccolgo solo un pensiero, davvero crudele, rivolto a chi, otto anni fa, non ha potuto o non ha saputo aiutare mia madre che stava morendo.
Un pensiero crudele forse ad uno, o a più d’uno. Medici come padreterni, ma che di eterno hanno lasciato intravedere solo il loro attaccamento al potere. Mi dispiace per quelli che non hanno accolto la mia fiducia e per quelli ai quali non ho saputo concederla.