Daily Archive for Novembre 16th, 2007

il vecchio chitarrista cieco

Quando le combinazioni di colore monocromatiche emergono, ecco Picasso ed il suo “periodo blù″.

Questa pittura particolare, unica, si trova all’Istituto d’arte di Chicago.

Pablo Ricasso ha dominato lo sviluppo delle arti visive durante la prima metà del ventesimo secolo. Con Georges Braque, noto come uno dei creatori del cubismo benché abbia utilizzato molti stili durante la sua lunghissima carriera. Nelle pitture del suo periodo blu (1901-1904), Picasso ha lavorato con una gamma di colori monotromatica che ben si adattava alle immagini tristi, con forme appiattite e temi tragici e dolorosi .

I temi tragici e lo stile espressivo del periodo blu di Picasso hanno avuto inizio dopo il suicidio di un amico caro, Casagemas, a Parigi. Durante questo periodo, l’artista ha dipinto molte tele dove ha descritto le miserie dei poveri, degli emarginati.

L’anziano chitarrista piegato sul suo strumento marrone rappresenta l’unica variazione nel colore della sua pittura di quel momento. Simbolicamente, lo strumento riempie lo spazio intorno alla figura solitaria, che sembra assoggettata alla sua cecità alla povertà. La sottile figura del musicista cieco inoltre ha radici nell’arte dal paese natale del Picasso,la Spagna.

Lo stile è rievocativo di El Greco.

“The Man With the Blue Guitar”

The man bent over his guitar,
A shearsman of sorts. The day was blue.
They said, “You have a blue guitar,
You do not play things as they are.”

The man replied, “Things as they are
Are changed upon the blue guitar.”

And they said then, “But play, you must,
A tune beyond us, yet ourselves,

A tune upon the blue guitar
Of things exactly as they are.”

Wallace Stevens

RM36 by ~robudan

da “la città delle donne” di Federico Fellini

Ho rivisto questo film…ne valeva la pena.

Un treno attraversa la campagna: in uno scompartimento sonnecchia un distinto cinquantenne. Appare un’avvenente sconosciuta e Snè poraz, questo il nome dell’uomo, la segue. Nella toilette i due iniziano a flirtare, poi la donna scende all’improvviso dal treno, in un paesaggio misterioso. E dietro lei, Snè poraz. Al Grand Hotel Miramare si sta svolgendo un convegno internazionale di femministe. Mentre continua la ricerca della misteriosa passeggera, Snè poraz, scambiato per un giornalista, viene aggredito. Salvato da una soubrette sui pattini, nella fuga scivola per le scale e piomba nelle cantine, dove incontra un donnone che, in moto, lo accompagna alla stazione; la virago, non appena si trovano in aperta campagna, cerca di violentarlo. E Snè poraz fugge ancora inseguito da donne inferocite. Si rifugia nel castello del dottor Katzone, suo ex compagno di scuola intento a festeggiare la sua carriera di libertino. Qui incontra sua moglie che, ubriaca, lo copre di insulti, e la soubrettina salvatrice. Catturato dalle femministe, è processato e liberato; incontra nuovamente la soubrettina che però stavolta a colpi di mitra lo uccide. Si risveglia in treno, seduto davanti alla moglie, poco prima che il convoglio imbocchi un lungo tunnel.
IL MORANDINI: DIZIONARIO DEI FILM