gio 12 nov 2009
fratellanza
Posted by Francesca under politica e filosofia, sentimenti
[17] Comments

La Fratellanza è il sentimento che dovrebbe unire tutti gli uomini indiscriminatamente. Questo è il messaggio che ci viene da Dio, qualunque sia il nostro Dio. Ma questo sentimento può nascere spontaneamente nel cuore dell’uomo? Siamo in grado noi di provare tolleranza, di perdonare ed amarci nonostante tutto?
L’umanità, nel suo evolversi ha subito necessariamente una crisi di sofismo e di scetticismo manifestando l'esigenza di trovare nuovi scopi e nuove mete nella vita e nel pensiero, quindi una nuova “FRATELLANZA” meno divina e più umana.
E’ vero che nel mondo c’è bisogno dell’ideale della fratellanza più che mai e sarebbe un privilegio poter realizzare questo ideale, fare tutto il possibile per realizzare questo ideale perché nessuna teoria, nessuna dottrina ha valore se non è praticata…ma come fare?
Forse attraverso una maggiore sensibilizzazione, attraverso conferenze, gruppi di discussione, eventi culturali promossi dallo Stato che avessero come tema la fratellanza.
Ma è una presunzione immaginare che questo sia possibile, non è così? Come si fa a trasformare le convinzioni in realtà? Chi ci può offrire i mezzi adeguati per farlo?
Non sarebbe preferibile astenersi dal credere che questo, di cui ho parlato, di cui ci parla la Bibbia, il Vangelo, sia un progetto realizzabile? Come lavorare per la progettazione di questo ideale? Sarebbe forse opportuno essere consapevoli dell’impossibilità per noi esseri umani alla comprensione di concetti “divini” ? Ma anche volendo procedere sulla strada della comprensione smetteremmo poi di chiederci cosa gli altri possono fare per noi, ma piuttosto cosa noi possiamo fare per gli altri? Possiamo ascoltarli, essere partecipi e coinvolti anche se non apprezziamo le loro convinzioni? Dovremmo almeno cercare di dare il meglio di noi stessi anche se costantemente coinvolti in problemi nostri spesso con serie difficoltà a risolverli.
Non sarebbe preferibile astenersi dal credere che questo, di cui ho parlato, di cui ci parla la Bibbia, il Vangelo, sia un progetto realizzabile? Come lavorare per la progettazione di questo ideale? Sarebbe forse opportuno essere consapevoli dell’impossibilità per noi esseri umani alla comprensione di concetti “divini” ? Ma anche volendo procedere sulla strada della comprensione smetteremmo poi di chiederci cosa gli altri possono fare per noi, ma piuttosto cosa noi possiamo fare per gli altri? Possiamo ascoltarli, essere partecipi e coinvolti anche se non apprezziamo le loro convinzioni? Dovremmo almeno cercare di dare il meglio di noi stessi anche se costantemente coinvolti in problemi nostri spesso con serie difficoltà a risolverli.
Ma è utopistico, illusorio, o possibile? Nelle sacre scritture si parla di fratellanza e di compassione e chi di noi non si è commosso pensando alla purezza di questo concetto, chi di noi non si è sentito a volte in credito? Chi di noi si è sentito in debito?
Forse dovremmo dissociare il concetto di fratellanza dal concetto religioso di fratellanza, per fare in modo che sia più alla nostra portata, restituire al concetto una dimensione umana,vivere gli impulsi naturali di compassione e solidarietà ogni volta come importanti veicoli per la realizzazione delle relazioni umane di cui il rispetto è parte fondamentale. Un sentimento naturale di sacralità distinta e incontaminata dal dogma della Chiesa e seguirlo con naturalezza .
.





ah ah!!!!
sei un mito!
Per me la fratellanza è certamente un bene universale a prescindere dalla religione e dio professato. Credo però che, procedendo al contrario, l'incontri con dio apra un cuore… e lo sciolga all'Amore! E dunque alla fratellanza, come logica e naturale conseguenza, all'affetto, all'amore, all'assistenza reciproca, all'attenzione reciproca, al dono di se agli altri, anche a chi, del nostro dono, non gliene può fregare di meno
…ed il tutto con una grande Gioia di farlo!
Mi piace la religione quando ti fa sentire questo. La fratellanza allora DIVIENE, è dentro di noi e spunta fuori, fa capolino. Non mi piacciono invece gli indrottinamenti che non conducono alla fratellanza e cose simili: non servono a nessuno.
Per me la fratellanza è certamente un bene universale a prescindere dalla religione e dio professato. Credo però che, procedendo al contrario, l'incontri con dio apra un cuore… e lo sciolga all'Amore! E dunque alla fratellanza, come logica e naturale conseguenza, all'affetto, all'amore, all'assistenza reciproca, all'attenzione reciproca, al dono di se agli altri, anche a chi, del nostro dono, non gliene può fregare di meno
…ed il tutto con una grande Gioia di farlo!
Mi piace la religione quando ti fa sentire questo. La fratellanza allora DIVIENE, è dentro di noi e spunta fuori, fa capolino. Non mi piacciono invece gli indrottinamenti che non conducono alla fratellanza e cose simili: non servono a nessuno.
La fratellanza non funziona perchè è tra maschi. Ci vuole la sorellanza
ciao flavio e smack a nadia!!!
Ciao Francesca, un saluto fraterno!!!
C'e' bisogno di lavorarci molto…..
Un abbraccio forte cara.
ma che strano…prova a scriverla prima su word
Io son tuo fratello sempre
Io son tuo Fratello nella vita
Nella passione e nell'arte
Io son tuo Fratello nelle decisioni
nel cuor e nella pelle
Io son tuo fratello di notte
la sera, il giorno ed il mattino.
ho scritto una filastrocca e non me la fa incollare…
Io son tuo fratello sempre
Io son tuo Fratello nella vita
Nella passione e nell'arte
Io son tuo Fratello nelle decisioni
nel cuor e nella pelle
Io son tuo fratello di notte
la sera, il giorno ed il mattino.
Io son tuo fratello… il mio nome è… Caino!
ma se ti leggo…
Il bello è che non mi dice nulla
Proprio nulla…
vado a veder e non trovo scritto nulla, tranne questo…
—
Io son tuo fratello sempre
Io son tuo Fratello nella vita
Nella passione e nell'arte
Io son tuo Fratello nelle decisioni
nel cuor e nella pelle
Io son tuo fratello di notte
la sera, il giorno ed il mattino.
Io son tuo fratello… il mio nome è Caino!
No, niente… continua a killar la mia risposta…

lo so…spero di aver risolto!
ma questo antipatico non mi fa scrivere i miei commenti…
si dovremmo restituire al concetto una natura umana…già lo facciamo comunque
un abbraccio