Il limite estremo della saggezza è ciò che la gente chiama pazzia. Il verbo amare è uno dei più difficili da coniugare: il suo passato non è semplice, il suo presente non è indicativo e il suo futuro non è che un condizionale.

Man Ray Jean Cocteau 1922
L’11 ottobre 1963, Jean Cocteau si spense soltanto alcune ore dopo l’ultimo respiro di Édith Piaf alla quale si ispirò per un lavoro teatrale, Le bel indifférent.
Cocteau era un’artista dalle molteplici facce la cui “libertà”, che con esuberanza si sprigionava da ogni sua forma d’arte, sconcertava i suoi contemporanei. La sua vita fu un movimento perpetuo, durante la quale Cocteau ebbe difficoltà a farsi accettare ed anche se era costantemente circondato da “amici” egli non ebbe mai l’impressione di essere “gradito”, meno ancora sul piano delle relazioni amorose e sessuali, come se una maledizione pesasse sui suoi mille talenti, come se un gene malefico ristagnasse in lui conferendogli un’ambivalenza irriducibile causa della sua solitudine, come se in lui, a dispetto della sua stessa volontà, si agitasse un personaggio camaleontico dotato di un’identità fittizia."Sono una menzogna che dice sempre la verità" definì se stesso.
Romanziere, poeta, drammaturgo, cineasta, pittore, librettista, stilista, Jean Cocteau vestiva di ognuno il destino e come un bizzarro narciso cancellava il suo volto dallo specchio delle sue passioni e delle sue pazzie. Disegnatore cubista, poeta simbolista, cineasta sperimentale, drammaturgo neoclassico, fu un bambino terribile, un creatore esuberante , un inventore prolifico amato, forse, ma sicuramente anche odiato. Conobbe tutto ciò che
Le sue frequentazioni furono Marcel Proust, Anna di Noailles, Colette, André Gide, Guillaume Apollinaire, Pablo Picasso, Igor Stravinsky, Serge di Diaghilev, Vaslav Nijinski, Erik Satie, Cocco Chanel, la principessa Bibesco, Oscar Wilde, Ezra Pound, Jean Genet; ed i suoi amanti Paulet Thevenaz, Jean Desbordes, Marcel Krill, Jean Marais e Édouard Dermit.
Sua madre non contrastò la sua sessualità, e Jean le evitò il fastidio e la vergogna che poteva suscitare la sua omosessualità. Ma non se ne nascose mai veramente, al punto da essere duramente stigmatizzato per il suo orientamento, soprattutto durante la seconda guerra mondiale

























ReD PassiON. by ~JoTaRTe












by ~NakoInverse 

E’ sempre bello leggerti, Fra. Ma anche interessante.
Buona serata
Melania’s last blog post..passato, presente (futuro?)
Ciao Mel! :lol:
Francesca’s last blog post..sono una menzogna che dice la verità
Un giorno mi fai un post su quel gran genere maschio del sig. Depp :lol: pure lui é un tipo interessante e pieno di qualitá :wink:
Bacetto Roma
xeena’s last blog post..Umorismo sudtirolese
Sul passato e sul presente si può essere sufficientemente certi, ma sul futuro di amare il condizionale è d’obbligo!
Franca’s last blog post..Le ragioni della sconfitta
tema intrigante e inquietante
:mrgreen: ok Xeena, ma prima mi devo documentare
Franca, sono d’accordo naturalmente :cool
francesca’s last blog post..sono una menzogna che dice la verità
aussi en français, parbleu!!!
NEWYORKER’s last blog post..ed io pago??.
merci mon ami tu es formidable :mrgreen:
Francesca’s last blog post..Mon Rêve Familier
Wow… a forza di leggerti ci faremo tutti una cultura mostruosa!!!
Grazie frà… ci regali sempre degli squisiti ritagli 
demi4jesus’s last blog post..Ulisse, pensante navigante
Ah… dimenticavo:
“Car je pense à la mort laquelle vient trop vite,
Nous endormir beaucoup.”
Mannaggia quant’è vero!!!!!!
demi4jesus’s last blog post..Ulisse, pensante navigante
davvero Noemi, verissimo! :lol:
francesca’s last blog post..Mon Rêve Familier