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CORRISPONDENZE’S WEBLOG

La Nature est un temple où de vivants piliers laissent parfois sortir de confuses paroles…Charles Baudelaire

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Fair as any, fairer than many by ~H-Johanna

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Francesca
on Sabato, Novembre 17, 2007
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RM36 by ~robudan

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Francesca
on Venerdì, Novembre 16, 2007
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autumn apple no.3 by ~Beey

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Francesca
on Domenica, Novembre 11, 2007
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scene Of green by ~shortlyfe

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Francesca
on Domenica, Novembre 11, 2007
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“daria”

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Francesca
on Martedì, Ottobre 30, 2007
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Capricorn Baby lol by ~Ariilol

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Francesca
on Lunedì, Settembre 24, 2007
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Quest’opera di Duchamp sembra ispirarsi ad un’opera di Eadweard Muybridge, vista con lo Zootropio

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Francesca
on Sabato, Settembre 22, 2007
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Quest'opera di Duchamp sembra ispirarsi ad un'opera di Eadweard Muybridge, vista con lo Zootropio

Elisofon, Eliot – Marcel Duchamp fotografato con lampi ripetuti mentre scende una scala, 1952

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Francesca
on Sabato, Settembre 22, 2007
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Elisofon, Eliot – Marcel Duchamp fotografato con lampi ripetuti mentre scende una scala, 1952

Marcel Duchamp - Colore ad olio, fogli di piombo e d’argento tra pannelli di vetro, chiusi in telaio di legno e acciaio, 272,5×173,8 cm Philadelphia Museum of Art

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Francesca
on Sabato, Settembre 22, 2007
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Marcel Duchamp La mariée mise à nu par ses célibataires, même


un giorno dopo l'altro...

Maggio 2008
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correspondances

 

Anne-Sophie-Rutsaert.

 

Correspondances

La Nature est un temple où de vivants piliers

Laissent parfois sortir de confuses paroles ;

L'homme y passe à travers des forêts de symboles

Qui l'observent avec des regards familiers.

Comme de longs échos qui de loin se confondent

Dans une ténébreuse et profonde unité,

Vaste comme la nuit et comme la clarté,

Les parfums, les couleurs et les sons se répondent.

Il est des parfums frais comme des chairs d'enfants,

Doux comme les hautbois, verts comme les prairies,

- Et d'autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l'expansion des choses infinies,

Comme l'ambre, le musc, le benjoin et l'encens,

Qui chantent les transports de l'esprit et des sens.

CORRISPONDENZE

La Natura è un tempio dove colonne viventi
Talvolta lasciano uscire confuse parole;
l’uomo vi passa attraverso foreste di simboli
che l’osservano con sguardi familiari.
Come lunghi echi che si confondono in lontananza,
in una cupa e profonda unità,
vasta come l’oscurità e come la luce,
profumi, colori e suoni si rispondono.
Vi sono profumi freschi come carni di bimbi,
dolci come gli oboi, verdi come i prati,
- E altri, corrotti, ricchi e trionfanti,
che hanno l’espansione delle cose infinite,
come l’ambra, il muschio, il benzoino e l’incenso,
che cantano l’ebbrezza dello spirito e dei sensi.

Charles Baudelaire

Traduzione da Les Fleurs du Mal Éditions Garnier Frère 1961, a cura di Silvia Pala

jurvetson
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abbraccio"DARIA e SUSI"

la femme en rouge

 

Femme en Rouge sur Fauteuil -Picasso

Immense et rouge
Au-dessus du Grand Palais
Le soleil d'hiver apparaît
Et disparaît
Comme lui mon coeur va disparaître
Et tout mon sang va s'en aller
S'en aller à ta recherche
Mon amour
Ma beauté
Et te trouver
Là où tu es.

Jaques Prevert"Immense et Rouge"


by ~strangeaffair

Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia,
i singhiozzi, le onte, le accidie, i pentimenti,
le notti insonne piene di confusi spaventi,
quando gualcito il cuore come un foglio s'affloscia?
Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia?

Angelo di bontà, conosci tu il rancore,
i bui spasimi d'odio, le lacrime di fiele,
le Vendetta che, alzando un lungo urlo crudele,
vittoriosa s'accampa sugli spalti del cuore?
Angelo di bontà, conosci tu il rancore?

Angelo di salute, conosci tu le Febbri
che lungo i muri scialbi dell'ospizio, com'esuli,
van strascicando i piedi, e biascicando tremuli
un po' di sole chiedono, che le scaldi e le inebri?
Angelo di salute, conosci tu le Febbri?

Angelo di bellezza, conosci tu le grinze,
l'orgasmo d'invecchiare, e la disperazione
di leggere un'occulta, orrida devozione
negli occhi ove i nostri occhi avidi un tempo attinsero?
Angelo di bellezza, conosci tu le grinze?

O angelo felice, angelo luminoso,
in fin di vita Davide avrebbe domandato
la salute agli effluvi del tuo corpo incantato,
ma io le tue preghiere solo chiedere oso,
o angelo felice, angelo luminoso!

Reversibilità

I fiori del male

Charles Baudelaire 

appassito il tuo colore

Esile burattino, figliastro. Solo rinneghi il tuo presente appassito, svuotato di carne, quella palpitante, quella trasudante di gocce sature di vita, inzuppate.

Le mani premono tra i capelli trucioli ad implorare per arrogarsi un destino a cui appartenere. Bocca protesa ad agognare il piatto. Vuoto d’amore.

F.

amai da solo

 

Child Lora'n Kika by *gunnmgally

"Da bambino non ero come gli altri,

non vedevo come gli altri vedevano,

nè le mie passioni scaturivano

da una fonte comune, e le mie pene

non avevano la stessa sorgente.

Il mio cuore, poi, non si destava

alla gioia in armonia con altri.

Io, tutto ciò che amai, l'amai da solo.

Allora, nell'infanzia, nell'aurora

d'una vita tempestosa, trassi

il mistero che ancora mi imprigiona

da ogni abisso del bene e del male,

e dal torrente o dalla sorgente,

dalla roccia rossa della montagna,

dal sole che tutto m'avvolgeva

nel suo autunno colorato d'oro,

dal fulmine del cielo che improvviso

mi sfiorava, scoppiava accanto a me, 

dal tuono, dalla furia della pioggia,

e dalla nube che prendeva forma

di un demone ai miei occhi, 

mentre il resto del cielo era sereno."

(E. A. Poe)

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(Sören Kierkegaard)

IL RICORDO E' UN TRADITORE CHE FERISCE ALLE SPALLE. IL RICORDO E' UN CONSOLATORE MOLESTO

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red silence

Marcel Proust

 

Quello che crediamo essere il nostro amore, la nostra gelosia, non è un’unica passione continua, indivisibile. Amore, gelosia sono composti da un’infinità di amori successivi, di gelosie diverse, che, quantunque effimeri, grazie alla loro molteplicità ininterrotta suscitano l’impressione della continuità, l’illusione dell’unità.
“Swann” 372

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le chat

 

Red-Door and a Cat by *Fille-de-Rougejin

Viens, mon beau chat, sur mon coeur amoureux ;

Retiens les griffes de ta patte,

Et laisse moi plonger dans tes beaux yeux,

Mêlés de métal et d'agate.

Lorsque mes doigts caressent à loisir

Ta tête et ton dos élastique,

Et que ma main s'enivre du plaisir

De palper ton corps électrique,

Je vois ma femme en esprit. Son regard,

Comme le tien, aimable bête,

Profond et froid, coupe et fend comme un dard,

Et, des pieds jusques à la tête,

Un air subtil, un dangereux parfum,

Nagent autour de son corps brun.

 

Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato;
ritira le unghie nelle zampe,
lasciami sprofondare nei tuoi occhi
in cui l'agata si mescola al metallo.

Quando le mie dita carezzano a piacere
la tua testa e il tuo dorso elastico e la mia mano
s'inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,
vedo in ispirito la mia donna.

Il suo sguardo, profondo e freddo come il tuo, amabile bestia,
taglia e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa
un'aria sottile, un temibile profumo
ondeggiano intorno al suo corpo bruno.

c. baudelaire 

La Canción Desesperada

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Painful Red by =The-Lady-of-Shalott

Emerge tu recuerdo de la noche en que estoy.

El río anuda al mar su lamento obstinado.

Abandonado como los muelles en el alba.
Es la hora de partir, oh abandonado!
Sobre mi corazón llueven frías corolas.
Oh sentina de escombros, feroz cueva de náufragos!
En ti se acumularon las guerras y los vuelos.
De ti alzaron las alas los pájaros del canto.
Todo te lo tragaste, como la lejanía.
Como el mar, como el tiempo. Todo en ti fue naufragio !
Era la alegre hora del asalto y el beso.
La hora del estupor que ardía como un faro.
Ansiedad de piloto, furia de buzo ciego,
turbia embriaguez de amor, todo en ti fue naufragio!
En la infancia de niebla mi alma alada y herida.
Descubridor perdido, todo en ti fue naufragio!
Te ceñiste al dolor, te agarraste al deseo.
Te tumbó la tristeza, todo en ti fue naufragio!
Hice retroceder la muralla de sombra.
anduve más allá del deseo y del acto.
Oh carne, carne mía, mujer que amé y perdí,
a ti en esta hora húmeda, evoco y hago canto.
Como un vaso albergaste la infinita ternura,
y el infinito olvido te trizó como a un vaso.
Era la negra, negra soledad de las islas,
y allí, mujer de amor, me acogieron tus brazos.
Era la sed y el hambre, y tú fuiste la fruta.
Era el duelo y las ruinas, y tú fuiste el milagro.
Ah mujer, no sé cómo pudiste contenerme
en la tierra de tu alma, y en la cruz de tus brazos!
Mi deseo de ti fue el más terrible y corto,
el más revuelto y ebrio, el más tirante y ávido.
Cementerio de besos, aún hay fuego en tus tumbas,
aún los racimos arden picoteados de pájaros.
Oh la boca mordida, oh los besados miembros,
oh los hambrientos dientes, oh los cuerpos trenzados.
Oh la cópula loca de esperanza y esfuerzo
en que nos anudamos y nos desesperamos.
Y la ternura, leve como el agua y la harina.
Y la palabra apenas comenzada en los labios.
Ese fue mi destino y en él viajó mi anhelo,
y en el cayó mi anhelo, todo en ti fue naufragio!
Oh sentina de escombros, en ti todo caía,
qué dolor no exprimiste, qué olas no te ahogaron.
De tumbo en tumbo aún llameaste y cantaste
de pie como un marino en la proa de un barco.
Aún floreciste en cantos, aún rompiste en corrientes.
Oh sentina de escombros, pozo abierto y amargo.
Pálido buzo ciego, desventurado hondero,
descubridor perdido, todo en ti fue naufragio!
Es la hora de partir, la dura y fría hora
que la noche sujeta a todo horario.
El cinturón ruidoso del mar ciñe la costa.
Surgen frías estrellas, emigran negros pájaros.
Abandonado como los muelles en el alba.
Sólo la sombra trémula se retuerce en mis manos.
Ah más allá de todo. Ah más allá de todo.
Es la hora de partir. Oh abandonado.

Pablo Neruda 

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solitudine


Solitudine by ~BduM

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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, MARCEL PROUST
non avrebbe forse visto in se stesso.

dedico questa poesia di Montale a mia madre

“Ho sceso, dandoti il braccio,

almeno un milione di scale

e ora che non ci sei 

è il vuoto ad 

ogni gradino.

Anche così è 

stato breve 

il nostro lungo viaggio.

Il mio dura tuttora,

né più mi occorrono

le coincidenze, 

le prenotazioni,

le trappole,

gli scorni di chi crede

che la realtà 

sia quella 

che si vede.

Ho sceso milioni di scale

dandoti il braccio

non già perché con 

quattr’occhi forse 

si vede di più.

Con te le ho scese 

perché sapevo

che di noi due le sole 

vere pupille,

sebbene tanto

 offuscate,

erano le tue. ”

 (Eugenio Montale)

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(Le Corbusier)

L'architettura è un fatto d'arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi. La Costruzione è per tener su: l'Architettura è per commuovere.

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Moulin Rougeun giorno via beneventofrancescacon gianna a via beneventosan lorenzo. Romavladimirov via dei volsci, san Lorenzo, Roma.pragabellissimelaurea 052francesca

Mallarmé "SOSPIRO"

 

La mia anima sale, o placida sorella,
Al cielo errante della tua angelica pupilla
E alla tua fronte, dove, giuncato di rossore,
Sogna un autunno, come nell'antico pallore
D'un parco un getto d'acqua sospira su all'Azzurro!
- Verso il tenero Azzurro d'Ottobre mite e puro
Che guarda in grandi vasche la sua malinconia
E lascia, su acque morte, dove, fulva agonia
Le foglie errano al vento tracciando un freddo viaggio,
Il sole trascinarsi giallo col lungo raggio.
by ~NakoInverse

l'uomo e il mare

FARO ROSSO by *grecoart

L'UOMO E IL MARE (Charles Baudelaire)

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
Perché il mare è il tuo specchio;
tu contempli nell'infinito svolgersi dell'onda l'anima tua,
e un abisso è il tuo spirito non meno amaro.
Godi nel tuffarti in seno alla tua immagine;
l'abbracci con gli occhi e con le braccia,
e a volte il cuore si distrae dal suo suono
al suon di questo selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi;
nessuno ha conosciuto, mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d'ogni vostro segreto.
Ma da secoli infiniti senza rimorso né pietà lottate fra voi,
talmente grande è il vostro amore per la strage e la morte,
o lottatori eterni, o implacabili fratelli!
 
Corrida I by *ahermin

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