
mia madre è qui (foto di francesca)
La Nature est un temple où de vivants piliers laissent parfois sortir de confuses paroles…Charles Baudelaire

mia madre è qui (foto di francesca)
Via dei Due Ponti e il supermercato SMA zeppo di raggi e colori e panettoni e odore di frutta candita e disidratata. Qualcuno a casa cucinava già. Negozi zeppi per gli acquisti dell’ultima ora e strisce pedonali affollate di passanti ed io con quello strano tramestio nel cuore. Un misto di gioia e dolore. Io ti sento!
Ma dove sei? Chi ti ha dato il permesso di andartene? Il ricordo di tutto quello che ho vissuto con te in giorni come questo mi gonfia il cuore e non so se riesco ad afferrarne un pezzo e tenerlo con me il più a lungo possibile mamma. Volevo averne ancora mamma.

Ho scelto la “categoria” sentimenti per scrivere questo breve post …ma non so perché, non so ancora cosa scriverò.
Probabilmente è questo bisogno di comunicare, questo prepotente germoglio d’intuito che mi dice che, oltre questo monitor, io ho incontrato i “sentimenti”, mi sono imbattuta in essi, li ho riconosciuti e spesso fatti miei. Sentimenti d’ogni tipo.
Ho letto post che parlavano d’amore e dove l’amore pretendeva, reclamava il suo diritto d’esistere. Ho letto post dove la solitudine emergeva dolorosa e post dove emergeva un dolore solitario, e non è lo stesso. Ho letto post dove la politica era sovrana e non ammetteva repliche al parere. Post dove la politica era moderata e accettava il confronto, anzi lo pretendeva.
Ho letto magnifiche storie e incontrato magnifici pensieri, e splendide parole. Richieste d’aiuto e solidarietà hanno nutrito il mondo dei blogger.
Siamo ormai una forza e dobbiamo prenderne atto, ma anche e soprattutto assumendoci le nostre responsabilità, dobbiamo trasmettere affidabilità, ragionevolezza, dobbiamo essere saggi e sensati…per nutrire questo progetto di comunicazione globale, perché la cosa importante è che noi siamo liberi, non abbiamo padroni, non c’è linea editoriale, non c’è regola a cui sottostare, se non una, ma fondamentale, che si traduce in due parole: il decoro e la trasparenza.
dicevate?