
“Non c’è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino.”
(E. Bombeck)
La Nature est un temple où de vivants piliers laissent parfois sortir de confuses paroles…Charles Baudelaire

“Non c’è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino.”
(E. Bombeck)

CORRISPONDENZE
La Natura è un tempio dove colonne viventi
Talvolta lasciano uscire confuse parole;
l’uomo vi passa attraverso foreste di simboli
che l’osservano con sguardi familiari.
Come lunghi echi che si confondono in lontananza,
in una cupa e profonda unità,
vasta come l’oscurità e come la luce,
profumi, colori e suoni si rispondono.
Vi sono profumi freschi come carni di bimbi,
dolci come gli oboi, verdi come i prati,
- E altri, corrotti, ricchi e trionfanti,
che hanno l’espansione delle cose infinite,
come l’ambra, il muschio, il benzoino e l’incenso,
che cantano l’ebbrezza dello spirito e dei sensi.
Charles Baudelaire Traduzione da Les Fleurs du Mal Éditions Garnier Frère 1961, a cura di Silvia Pala



Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia,
i singhiozzi, le onte, le accidie, i pentimenti,
le notti insonne piene di confusi spaventi,
quando gualcito il cuore come un foglio s'affloscia?
Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia?
Angelo di bontà, conosci tu il rancore,
i bui spasimi d'odio, le lacrime di fiele,
le Vendetta che, alzando un lungo urlo crudele,
vittoriosa s'accampa sugli spalti del cuore?
Angelo di bontà, conosci tu il rancore?
Angelo di salute, conosci tu le Febbri
che lungo i muri scialbi dell'ospizio, com'esuli,
van strascicando i piedi, e biascicando tremuli
un po' di sole chiedono, che le scaldi e le inebri?
Angelo di salute, conosci tu le Febbri?
Angelo di bellezza, conosci tu le grinze,
l'orgasmo d'invecchiare, e la disperazione
di leggere un'occulta, orrida devozione
negli occhi ove i nostri occhi avidi un tempo attinsero?
Angelo di bellezza, conosci tu le grinze?
O angelo felice, angelo luminoso,
in fin di vita Davide avrebbe domandato
la salute agli effluvi del tuo corpo incantato,
ma io le tue preghiere solo chiedere oso,
o angelo felice, angelo luminoso!
Reversibilità
I fiori del male
Charles Baudelaire

Esile burattino, figliastro. Solo rinneghi il tuo presente appassito, svuotato di carne, quella palpitante, quella trasudante di gocce sature di vita, inzuppate.
Le mani premono tra i capelli trucioli ad implorare per arrogarsi un destino a cui appartenere. Bocca protesa ad agognare il piatto. Vuoto d’amore.
F.
Child Lora'n Kika by *gunnmgally
"Da bambino non ero come gli altri,
non vedevo come gli altri vedevano,
nè le mie passioni scaturivano
da una fonte comune, e le mie pene
non avevano la stessa sorgente.
Il mio cuore, poi, non si destava
alla gioia in armonia con altri.
Io, tutto ciò che amai, l'amai da solo.
Allora, nell'infanzia, nell'aurora
d'una vita tempestosa, trassi
il mistero che ancora mi imprigiona
da ogni abisso del bene e del male,
e dal torrente o dalla sorgente,
dalla roccia rossa della montagna,
dal sole che tutto m'avvolgeva
nel suo autunno colorato d'oro,
dal fulmine del cielo che improvviso
mi sfiorava, scoppiava accanto a me,
dal tuono, dalla furia della pioggia,
e dalla nube che prendeva forma
di un demone ai miei occhi,
mentre il resto del cielo era sereno."
(E. A. Poe)



Red-Door and a Cat by *Fille-de-Rougejin

Emerge tu recuerdo de la noche en que estoy.
El río anuda al mar su lamento obstinado.
Abandonado como los muelles en el alba.
Es la hora de partir, oh abandonado!
Sobre mi corazón llueven frías corolas.
Oh sentina de escombros, feroz cueva de náufragos!
En ti se acumularon las guerras y los vuelos.
De ti alzaron las alas los pájaros del canto.
Todo te lo tragaste, como la lejanía.
Como el mar, como el tiempo. Todo en ti fue naufragio !
Era la alegre hora del asalto y el beso.
La hora del estupor que ardía como un faro.
Ansiedad de piloto, furia de buzo ciego,
turbia embriaguez de amor, todo en ti fue naufragio!
En la infancia de niebla mi alma alada y herida.
Descubridor perdido, todo en ti fue naufragio!
Te ceñiste al dolor, te agarraste al deseo.
Te tumbó la tristeza, todo en ti fue naufragio!
Hice retroceder la muralla de sombra.
anduve más allá del deseo y del acto.
Oh carne, carne mía, mujer que amé y perdí,
a ti en esta hora húmeda, evoco y hago canto.
Como un vaso albergaste la infinita ternura,
y el infinito olvido te trizó como a un vaso.
Era la negra, negra soledad de las islas,
y allí, mujer de amor, me acogieron tus brazos.
Era la sed y el hambre, y tú fuiste la fruta.
Era el duelo y las ruinas, y tú fuiste el milagro.
Ah mujer, no sé cómo pudiste contenerme
en la tierra de tu alma, y en la cruz de tus brazos!
Mi deseo de ti fue el más terrible y corto,
el más revuelto y ebrio, el más tirante y ávido.
Cementerio de besos, aún hay fuego en tus tumbas,
aún los racimos arden picoteados de pájaros.
Oh la boca mordida, oh los besados miembros,
oh los hambrientos dientes, oh los cuerpos trenzados.
Oh la cópula loca de esperanza y esfuerzo
en que nos anudamos y nos desesperamos.
Y la ternura, leve como el agua y la harina.
Y la palabra apenas comenzada en los labios.
Ese fue mi destino y en él viajó mi anhelo,
y en el cayó mi anhelo, todo en ti fue naufragio!
Oh sentina de escombros, en ti todo caía,
qué dolor no exprimiste, qué olas no te ahogaron.
De tumbo en tumbo aún llameaste y cantaste
de pie como un marino en la proa de un barco.
Aún floreciste en cantos, aún rompiste en corrientes.
Oh sentina de escombros, pozo abierto y amargo.
Pálido buzo ciego, desventurado hondero,
descubridor perdido, todo en ti fue naufragio!
Es la hora de partir, la dura y fría hora
que la noche sujeta a todo horario.
El cinturón ruidoso del mar ciñe la costa.
Surgen frías estrellas, emigran negros pájaros.
Abandonado como los muelles en el alba.
Sólo la sombra trémula se retuerce en mis manos.
Ah más allá de todo. Ah más allá de todo.
Es la hora de partir. Oh abandonado.
Pablo Neruda




ogni gradino.
stato breve
che si vede.
si vede di più.
offuscate,

ReD PassiON. by ~JoTaRTe

by ~NakoInverse 
L'UOMO E IL MARE (Charles Baudelaire)

basta viverlo con lo spirito di un bambino
Auguroni di buone feste.
Manuel
Bè, è una scusa per vederlo con occhi diversi di come lo si è già visto no?!
Un abbraccio di cuore e visto che, perdonami, arrivo in ritardo per il Natale ti auguro comunque buone feste, piene di gioia ed allegria ed in compagnia delle persone che ami di più.
Un abbraccio e tanti tanti auguri
Chit
Buongiorno Fra,
ti sei ripresa dalla stanchezza di ieri? io continuo ad andare a letto troppo tardi, ad addormentarmi tardissimo e a non riuscire mai a dormire quanto vorrei.
Passa una bella giornata.
Un abbraccio
Melania
Te la do buona, carissima, anche se c’è di peggio.
!
Un saluto dall’ “incarognito”
Non è che ti sei data agli aforismi per farmi concorrenza?
Potevi lasciarmi almeno quelli, non ti pare? Griderò alla “concorrenza sleale”! Voglio i dazzi
Parole sante!
Auguroni :*
Cara Francesca, buone festività. Auguri per un eccellente 2008.
In merito al post posso dire:”..poichè sento che i bambino che è in me è sempre vivo…ben venga il Natale!” Ho la configurazione astrale come il regista, recentemente scomparso, Bergman, per cui mi ritrovo in una sua massima: “La verità è che io vivo sempre nella mia infanzia . Abito nel mio sogno e di tanto in tanto faccio una visita alla realtà” un caro saluto. wolf
Corrige.Scusami ho sbagliato a scrivere il link. avevo perso una z.
di nuovo. wolf
www,lupoabruzzese.ilcannocchiale.it
concordo con manuel
Ciao Francesca.
Si può compensare nel vedere brillare di gioia gli occhi dei propri figli.
Flavio
d’accordo con tutti
in specialmodo con Flavio e Wolf
in noi c’è un bambino sempre vivo e la luce negli occhi dei nostri figli è il premio più grande!
voxnova@ ma gli aforismi sono un’eccellente risorsa! Ti prego, fammi copiare!!!!!
penso che l’immagine che hai postato, per quanto fantastica possa essere, la dica tutta.
dai che domani abbiamo un po’ di respiro!
un abbraccio
dona
si Dona, hai avuto occhio
L’immagine è esaustiva…domani ci si riposa, giusto! Un forte abbraccio a te
francesca
Ciao cara Fra, come è andato il pranzo con i cugini? a volte è faticoso… io ben poca vita sociale… musica e letture… poche e intime chiacchiere… risate con le bimbe…
Spero ti vada tutto per il meglio. Se non ricordo male domani devi lavorare. Coraggio.
Melania
grazie degli auguri!
anche se è passato…tanti auguroni, e anche per il resto delle feste e per un buon anno!
Concordo con Flavio. Non lo attraverso la gioia dei miei figli (è un po’ prestino), ma con mia nipote. Ad esempio ieri spazzolavamo la Barbie e il suo cavallo.
Il mio Natale ormai é per mia figlia…non c’é gioia piú grande di guardarle brillare gli occhi di felicitá, di eccitazione, quel giorno vivo di quello.
hai ragione Xeena…anche per me (mia figlia è cresciuta, ma gli occhi le brillano ancora)
“Non c’è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino.”
questo perchè non devi impegnarti a fare i regali?
e devi scartare tanti giochini
a dimenticavo di farti gli auguri ora che son tornato
AUGURI
Ciao Fra, forse non ti è di grande consolazione. Ma anche io sono in ufficio. Ci ho messo un’ora solo per scaricare la posta del lavoro. Uff…
santa pazienza…
Melania
A presto
Già… aggiungerei che non c’è niente di più triste al mondo che svegliarsi un giorno qualunque e non sentirsi più un bambino…
Abbiamo bisogno di vestirci di semplicità per essere felici… di indossare gli occhi ingenui di un bambino per essere in grado di stupirci ancora…
un caro augurio x un buon 2008 erica