Ho un amico, un grande amico. Come si chiama? Il suo nome è Pierpaolo, un bellissimo nome o almeno così mi sembra da quando ho avuto il piacere di conoscerlo. Dove l’ho conosciuto? L’ho incontrato navigando nel dolore e nella speranza e nella fattispecie nel Portale di S.O.S Tumori (http://www.sostumori.org/) Servizio Nazionale di Supporto ed Informazione in Oncologia. E’ un servizio rivolto ai pazienti, ai loro familiari ed anche agli operatori del settore. Tre sono gli obiettivi principali:
-educazione della popolazione sulle conoscenze scientifiche sui tumori
- informazione su procedure mediche e luoghi dove poterle effettuare
- attenzione alle problematiche psico/sociali
Nella sezione “News e Salute” è attivo un Forum di discussione aperto a tutti coloro che sono interessati a condividere le proprie esperienze personali nell’ambito della malattia oncologica, curato da moderatori.
Là ho conosciuto Pierpaolo, un uomo giovane colpito dal cancro, ma che ha lottato contro il cancro ed ha concesso al cancro di cambiare la sua vita ma ad un prezzo altissimo, quello di fare della vita stessa qualcosa di prezioso , una vita dedicata a sé e agli altri.
Io sono fiera di lui. Ma come posso spiegarvi chi è Pierpaolo? C’è solo un modo. Qui di seguito pubblicherò l’estratto di un elaborato che parla di lui.
La tesi è di Alessandra Binacchi. Questo è il mio modo di presentarvi Pierpaolo e di augurarvi di incontrare nella vita una persona come lui.
Buona lettura.
4.2 First I was afraid Iwas petrified…
A proposito di percentuali da sfatare il 13 Aprile 2008 sono stata invitata dalla Prof.ssa …, psiconcologa, a
partecipare ad una seduta dell’Associazione Nazionale Guariti o Lungoviventi Oncologici, sezione di Padova che ha sede allo IOV, per confrontarmi e ricevere il prezioso punto di vista di persone che si sono realmente trovate nella condizione di essere diagnosticati malati di tumore.
L’intento era quello di sondare il target, confrontarmi con le sue richieste in merito a ³come avrebbe voluto che gli si fosse parlato, sottoporgli l’idea dell’audiovisivo per riceverne un feed-back sincero e basato sull’esperienza e dunque sull’effettiva necessità di uno strumento di tal tipo.All’inizio ero spaventata, pietrificata… non sapevo che atteggiamento avrei dovuto mantenere, come avrei parlato, che cosa avrei mai potuto dire a persone segnate dalla sofferenza. Poi la porta si è aperta e mi sono accomodata tra loro. E’ stato naturale iniziare a conversare e ancora di più ascoltare i loro racconti sulle esperienze di consensi, i consigli su ciò che secondo loro sarebbe stato importante considerare nel video, il loro punto di vista di ex malati o lungoviventi, spunti per il soggetto.
Uno in particolare mi ha fortemente colpito: Io lo ambienterei su una spiaggia davanti al mare, perchè questo è il mio elemento naturale. Due figure di uomini che guardano verso l’orizzonte, conversando. Il mare e il suo moto ondoso che si infrange sul bagnasciuga con quel lento e reiterato scroscio che riempie l’udito interposto nel dialogo tra il medico e il paziente può rappresentare la difficoltà della comunicazione tra le due figure che si ascoltano ma non intendono tutte le parole.
Chissà perché ci si aspetta sempre che i malati (o ex malati) "gravi" debbano essere tanto diversi dai comunemente sani!
Accanto a me era seduto un uomo, spigliato e brillante , un ottimo oratore, che mi ha subito colpito per la maniera di arrossire parlando di sé e dei suoi numerosi consensi oltre che per la frequenza con cui estraeva dal contenitore appeso alla cintura un telefonino di ultima generazione. In seguito avrei capito.
Alla fine dell’incontro ci siamo scambiati gli indirizzi mail ed è subito iniziato un intenso scambio epistolare, lasciandomi sorpresa per il profondo interessamento al progetto che non si era limitato ad una formale pacca ulla spalla coordinata ad un sorrisetto di circostanza.
Tempo dopo ci siamo dati appuntamento fuori dall’ambiente ospedaliero per uno scambio di materiale informativo dal quale iniziare a prendere spunto per la progettazione del primo storyboard:
pubblicazioni cartacee, documenti elettronici, immagini digitali di esami diagnostici, indirizzi di siti internet da consultare e soprattutto la sua epicrisi, un file di tre pagine in cui era scritta per esteso tutta la sua storia clinica dal momento della diagnosi di cancro.
La prima grande coincidenza: in Italia le neoplasie al cardias sono stimate al 7%. Pierpaolo fa parte di queste. Ancora oggi mi prende in giro ricordando l’espressione basita e il rossore delle guance che hanno
caratterizzato la mia reazione. Ma le emozioni non erano ancora finite. Secondo le mie ricerche sull’adenocarcinoma del cardias le percentuali di sopravvivenza anche in seguito alla terapia chirurgica sono
tutt’altro che confortanti. Pierpaolo è quello che comunemente viene chiamato malato terminale, utilizzando un’espressione che se analizzata da vicino non significa molto se consideriamo che ogni essere umano dacché viene al mondo stipula un contratto di precariato con la vita, una presenza a tempo determinato di cui non è dato sapere il momento né tanto meno la modalità della soluzione di fine rapporto.
Il cancro nell’immaginario comune conserva in sé l’idea di morte, la rende più accadibile e palpabile; rammenta la fallibilità dell’essere umano e riorganizza il tempo in base a nuovi criteri di priorità e di giudizio, quello che chiamano l’inizio della seconda vita.
Non chiamatelo terminale! Pierpaolo è la persona con la più alta carica vitale che io abbia riscontrato in un essere umano: è tenace, testardo, caparbio, disponibile a raccontarsi, in grado di porre l’interlocutore a proprio agio, mostrando con semplicità ed umiltà le ferite interiori del suo essere squisitamente umano. La sua esperienza l’ha debilitato nel corpo ma l’ha reso coriaceo nello spirito, dandogli la forza di dedicarsi al volontariato attivo, in aiuto ad altre persone che come lui si sono ritrovate ai posti di blocco di una maratona sfibrante ma possibile. Ecco il senso di un telefonino guardato con insistenza che ogni giorno riceve decine di telefonate di gente in difficoltà, pazienti che sono diventati compagni di avventura, padri, madri, figli e figlie di malati che danno sfogo alla disperazione di chi vede una persona amata soffrire e al tempo in anelante attesa di una parola di conforto e speranza di una persona che nonostante tutto non si arrende al destino ingrato ma anzi lo trasforma in una possibilità e in una scelta di Bene.
Il suo più grande insegnamento è "Di tumore ci si ammala e col tumore si può convivere, anche quando le statistiche dicono il contrario". Il suo sostegno non è stato solo morale, ma effettivamente materiale sia per quanto riguarda la ricerca delle strumentazioni adeguate per realizzare il video, che la stesura dello storyboard e dei contenuti, offrendosi come campione di un target di riferimento sul quale calibrare una ben determinata strategia comunicativa. In questi quasi due mesi di conoscenza Pierpaolo mi ha regalato giorno dopo giorno un pezzetto della sua avventura col tumore condividendo con me immagini, pensieri, parole, eventi e momenti oltre che tutto il suo supporto per portare a termine questo progetto.
L’ultima PET ha decretato che Pier è un NED, Not Evidenced Disease, e non ha smesso di darsi da fare per smuovere l’impossibile per trovare nuove sperimentazioni che possono contribuire la ricerca a debellare radicalmente questo tipo di patologie.
Non basterebbero cento pagine per svelare il suo mistero. Forse è meglio così.
Per quel che riguarda questo elaborato è sufficiente sapere che Pierpaolo ne è il "divo" e che senza di lui molta parte sarebbe stata impossibile.
Ringrazio di cuore Alessandra e Pierpaolo per avermi permesso di pubblicare questo elaborato.
F.
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Meos circa lumbos mica,
o castitatis lorica,
aqua tincta seraphica;
patera gemmis corusca,
panis salsus, mollis esca,
divinum vinum, Francisca!
(Charles Baudelaire) "La gratitudine è la memoria del cuore." Jean B. Massieu (1772–1846) Read more from this author
Fra sono rimasta senza parole e con un nodo in gola pietrificante.
Devo ammetterlo: sono una di quelle persone che si spaventa per niente e che teme sempre per le persone care e per se stessa. Sono spesso un coniglio. Nonostante abbia perso delle persone care.
Questo tuo post è veramente bello e aiuta a capire, affrontare e anche non non avere paura. Come ho sempre io.
Grazie, Fra.
Grazie, Pierpaolo, sei veramente grande e prezioso.
Notte e un bacio
(ti saluta Princi che presto passerà a trovarti)
Decisamente c’è da esser ammirati per cotanta forza interiore… e faccio i miei più sinceri e profondi auguri a Pierpaolo e ai suoi amici…
Quanto è vero della precarietà della vita, quanto è vero che proprio nei momenti più brutti della vita può venire il coraggio per fare tali azioni…
Un coraggio che sfida e redime.. che fa capire quanto sia importante la vita nostra e degli altri, che la vita non è veramente nostra ma ci è stata donata, che ci facciamo ed inventiamo un sacco di problemi noi che non abbiamo niente invece di guardare alle vere cose importanti della vita!!
Piove ed è grigio.
Stanotte ho dormito meno di niente.
Ho una stanchezza addosso che non riesco a reggere.
A parte questo… ti saluto, Fra.
Buon pomeriggio e un bacio
… è un argomento che ancora mi inquieta, ma dal quale non si può e non si deve fuggire. Di passi se ne son fatti tanti, sia da un punto di vista della ricerca che da quello sociale e psicologico. Un tempo era tabù, oggi, grazie anche ad esperienze di personaggi pubblici (una volta tanto non spariamo sui mezzi di comunicazione!) se ne parla apertamente. Tuttavia una sorta di rispetto, di educazione alle sofferenze altrui ci impone riflessioni e limiti che travalicano la singola coscenza. Proprio mentre scrivo parlo di queste cose in ufficio, la nostra mente è immensamente grande, ci nutre di pensieri ma va nutrita di speranze. La conoscenza è fondamentale per affrontare qualsiasi aspetto della vita e quindi anche della sua fine. Ma la razionalità scientifica non basta sempre a scaldarci il cuore e confortare l’anima (a prescindere dal significato che diamo ad essa!) duccio
a volte, come queste, la vita, come paradosso estremo, mi fa paura. Paura della sua fine.
Le testimonianze di chi soffre, lotta, e alla fine lo sta facendo anche per tutti gli altri, mi spaventa anch’essa.
La mia mente, lucida e attenta, non puo’ non cogliere la presenza necessaria di uomini come Pierpaolo, ma il mio cuore si domanda se l’anonimato di una vita non minata dalla malattia non sarebbe stato meglio per lui. Lapalissiano, vero. Ma mi si aprono, come matrioske, una dopo l’altra, mille domande a cui non so dare risposta.
Con la parte piu’ coraggiosa di me vorrei guardare Pier negli occhi e dirgli Grazie. Coraggioso e forte, ce la farai e devi farcela, ora, anche per tutti noi.
E pure un abbraccio. In silenzio.
Ciao Francesca,
aspetto una nuova incursione…
francesca, anche io ho incontrato un DIVO qualche anno fa, malato di AIDS, lui adesso non c’è più, ma vive sempre nelle tantissime cose che mi ha insegnato e che io cerco di insegnare agli altri.
Un bacio grande!!!
io vi ringrazio tutti,un grande abbraccio circolare da parte mia e di Pier per tutti voi che lasciate la vostra parola in questo post, Loredana sei la benvenuta e grazie ancora per il tuo commento. Molte persone passano e non commentano perché
la parola “cancro” fa sempre ancora tanta paura la grande maggioranza lo ritiene un male incurabile… dal quale mantenersi a debita distanza…stereotipi su pregiudizi come quello che chi ne è stato colpito continuerà ad avere problemi di salute…l’obiettivo principale dell’uomo oggi in campo socio sanitario dovrebbe essere capire come viene vissuta oggi in Italia la malattia oncologica e in generale la malattia grave. Spesso le persone muoiono più per depressione e abbandono (suicidi) che non per proseguimento della malattia stessa, quindi ancor prima che la malattia riesca ad ucciderli…
passo di qui e finisco di leggere questo post con i brividi addosso…il tumore mi ha strappato due persone a me carissime e una di questa in 15 gg, mio papà…leggere di Pier e della sua immensa forza è davvero una bellissima cosa. Un abbraccio
Un abbraccio e buona lettura… ” La Medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione? ” Giorgio Mambretti e Jean Seraphin, ciao Francesca Salvatore. (F) (H)
Occhidigiada (F) felice della tua visita, Pierpaolo è una persona meravigliosa e sono sicura che l’avrà vinta…ma ha bisogno anche di ulteriore forza, quella della solidarietà e della convinzione, la stessa che lui offre con tanta generosità aglia altri
ciao Salvatore….chissà? Grazie
Ciao Fra.
Anche io stanca, ma di quella strana stanchezza che non dà sonno, purtroppo.
Ti auguro una buona notte.
Sono perfettamente d’accordo con te. E’ un argomento che “infastidisce” chi non ha voglia di pensare.
Baci
Grazie Fra. Fa parte di “stupidi” esercizi che mi impongo ogni tanto. Ma solo quando mi va e c’è lo spirito adatto. Esattamente quello.
Notte cara e baci (luna e stelle… che arrivi l’estate?)
Se ne puo’ parlare in tutte le salse ma finche’ non ci si e’ dentro non si riesce a capire quali siano le emozioni… purtroppo, e la solitudine, del resto come per la persona sana, e’ ancora piu’ letale della malattia.
un abbraccio
Dona
Che storia cara Frà, bella e toccante davvero… mi stupisco sempre nel notare il coraggio di coloro che non smettono di lottare e di gustare la vita fino all’ultimo istante.
Io come sto? Non bene… nulla di grave… problemi di digestione che mi hanno bloccato un pò la vita… mi son presa un momento di relax, ne avevo bisogno.
Ti lascio un forte abbraccio frà… spero di riuscire ad esser più presente… mi mancate
Baci
ciao Giovanni, benvenuto…
melania era il tema…ti abbraccio (L)
Dona: è così…bisogna viverle dal di dentro…grazie cara (F)
xeena…non ancora, ma ce la metterò tutta, grazie tesoro (L)
Noemi, rimettiti presto…lo stomaco è anche un mio nemico (H) (F)
quelli che non sono così è perché hanno perso la forza, la speranza, sgretolate dalla paura, dalla mutilazione che spesso questa malattia impone, sia nel corpo che nell’anima.
Chiunque avesse voglia o bisogno di una mano, di un supporto morale può scrivermi una e-mail
Leggo solo ora questo post…ma pensa…scritto a pochissimi giorni, nel giugno 2008, dalle mie dimissioni dopo l’asportazione di quell’organo dal nome cosi’ bello, “cardias”, che ignoravo di avere e appena ne ho preso coscenza mi e’ stato tolto perche’ aggredito da un “ospite”
E non era nemmeno la prima volta che affrontavo lo smacco del cancro…: esattamente 20 anni prima un linfoma. Chemio e Radio…pesantissime negli anni 80, specie se hai 16 anni! Tanto pesanti che la Radio di allora, malgrado follow up annuali, ha scatenato un’altra “disarmonia”.
Che Forza enorme e che Fortuna mi sono sentito dentro quando, malgrado si dica ad un uomo di 37 anni che per la seconda volta in vita sua che “li’ c’e’ qualcosa di brutto”, ho avuto chiaro che quella “disarmonia” doveva essere appiattita…lavorando molto di mente, di cuore, analizzando ad ampio spettro quello che in me si era sfasato. Solo cosi’, mi son detto, aiuto i “veleni” che mi aspettano a combattere dentro di me…
Schifosi veleni…ti sfibrano, ti deturpano, ti uccidono quasi…ma sono tuoi alleati, guai a rinnegarli…ma che schifosi quei veleni.
E che paura svegliarsi senza esofago e stomaco…una paura che pero’ deve diventare subito Forza…
E vabbe’…basta…ho parlato troppo! Un saluto, specie al mio “compagno” Pierpaolo, anche se non ci conosciamo, “sentiamo” molto in comune, credo!
ciaooo
C.wiz
"La gratitudine è la memoria del cuore." Jean B. Massieu (1772–1846)
aiutiamo DANIELE
VISITATE QUESTO SITO vi parla il papà di un bambino nato il 29 gennaio 2007 affetto dalla Distrofia Muscolare, una malattia rara che colpisce un bambino maschio su 3500 nati. Ad oggi non esiste una cura per questa terribile ed invalidante malattia. Il suo scopo è sensibilizzare più persone possibile sul problema delle malattie rare e sulla ricerca scientifica, comunicare le sue esperienze in merito e fare in modo che suo figlio, e altri bambini come lui, possano avere un futuro senza sofferenze ed handicap.
37 Responses for "il divo"
è qualcosa d grandioso. Sono sicuro che Pierpaolo ce la farà!!
Un abbraccio a Pierpaolo ed un caro saluto a te.
Grazie per questo post: non si percepiscono queste realtà fino a quando non le si tocca con mano.
Zia ELena
zia elenas last blog post..Pensiero per Ezia
Fra sono rimasta senza parole e con un nodo in gola pietrificante.
Devo ammetterlo: sono una di quelle persone che si spaventa per niente e che teme sempre per le persone care e per se stessa. Sono spesso un coniglio. Nonostante abbia perso delle persone care.
Questo tuo post è veramente bello e aiuta a capire, affrontare e anche non non avere paura. Come ho sempre io.
Grazie, Fra.
Grazie, Pierpaolo, sei veramente grande e prezioso.
Notte e un bacio
(ti saluta Princi che presto passerà a trovarti)
Melanias last blog post..ieri, oggi e domani
Decisamente c’è da esser ammirati per cotanta forza interiore… e faccio i miei più sinceri e profondi auguri a Pierpaolo e ai suoi amici…
Quanto è vero della precarietà della vita, quanto è vero che proprio nei momenti più brutti della vita può venire il coraggio per fare tali azioni…
Un coraggio che sfida e redime.. che fa capire quanto sia importante la vita nostra e degli altri, che la vita non è veramente nostra ma ci è stata donata, che ci facciamo ed inventiamo un sacco di problemi noi che non abbiamo niente invece di guardare alle vere cose importanti della vita!!
spuntos last blog post..Date a Dio quel che è di Dio
Piove ed è grigio.
Stanotte ho dormito meno di niente.
Ho una stanchezza addosso che non riesco a reggere.
A parte questo… ti saluto, Fra.
Buon pomeriggio e un bacio
Melanias last blog post..ieri, oggi e domani
Notte, Fra.
Baci
(K)
Melanias last blog post..ieri, oggi e domani
Che tempaccio, Fra.
Un grigio assoluto e pioggia.
Non fa venire voglia di niente.
Ufficio, ancora per un po’.
Buona serata
Melanias last blog post..ieri, oggi e domani
Una grande persona, un Uomo Vero.
Grazie per questo post e per averci fatto conoscere Pierpaolo.
Ciao
Daniele
Daniele Verzetti, Rockpoetas last blog post..OPINIONE DEL ROCKPOETA: Omertà e Latitanza.
… è un argomento che ancora mi inquieta, ma dal quale non si può e non si deve fuggire. Di passi se ne son fatti tanti, sia da un punto di vista della ricerca che da quello sociale e psicologico. Un tempo era tabù, oggi, grazie anche ad esperienze di personaggi pubblici (una volta tanto non spariamo sui mezzi di comunicazione!) se ne parla apertamente. Tuttavia una sorta di rispetto, di educazione alle sofferenze altrui ci impone riflessioni e limiti che travalicano la singola coscenza. Proprio mentre scrivo parlo di queste cose in ufficio, la nostra mente è immensamente grande, ci nutre di pensieri ma va nutrita di speranze. La conoscenza è fondamentale per affrontare qualsiasi aspetto della vita e quindi anche della sua fine. Ma la razionalità scientifica non basta sempre a scaldarci il cuore e confortare l’anima (a prescindere dal significato che diamo ad essa!)
duccio
duccios last blog post..Pensierini nella velata dittatura
a volte, come queste, la vita, come paradosso estremo, mi fa paura. Paura della sua fine.
Le testimonianze di chi soffre, lotta, e alla fine lo sta facendo anche per tutti gli altri, mi spaventa anch’essa.
La mia mente, lucida e attenta, non puo’ non cogliere la presenza necessaria di uomini come Pierpaolo, ma il mio cuore si domanda se l’anonimato di una vita non minata dalla malattia non sarebbe stato meglio per lui. Lapalissiano, vero. Ma mi si aprono, come matrioske, una dopo l’altra, mille domande a cui non so dare risposta.
Con la parte piu’ coraggiosa di me vorrei guardare Pier negli occhi e dirgli Grazie. Coraggioso e forte, ce la farai e devi farcela, ora, anche per tutti noi.
E pure un abbraccio. In silenzio.
Ciao Francesca,
aspetto una nuova incursione…
Loredanas last blog post..These boots are made for walking…Ma anche l’auto!
francesca, anche io ho incontrato un DIVO qualche anno fa, malato di AIDS, lui adesso non c’è più, ma vive sempre nelle tantissime cose che mi ha insegnato e che io cerco di insegnare agli altri.
Un bacio grande!!!
barbies last blog post..finchè ci sarà vita
io vi ringrazio tutti,un grande abbraccio circolare da parte mia e di Pier per tutti voi che lasciate la vostra parola in questo post, Loredana sei la benvenuta e grazie ancora per il tuo commento. Molte persone passano e non commentano perché
la parola “cancro” fa sempre ancora tanta paura la grande maggioranza lo ritiene un male incurabile… dal quale mantenersi a debita distanza…stereotipi su pregiudizi come quello che chi ne è stato colpito continuerà ad avere problemi di salute…l’obiettivo principale dell’uomo oggi in campo socio sanitario dovrebbe essere capire come viene vissuta oggi in Italia la malattia oncologica e in generale la malattia grave. Spesso le persone muoiono più per depressione e abbandono (suicidi) che non per proseguimento della malattia stessa, quindi ancor prima che la malattia riesca ad ucciderli…
francescas last blog post..il divo
passo di qui e finisco di leggere questo post con i brividi addosso…il tumore mi ha strappato due persone a me carissime e una di questa in 15 gg, mio papà…leggere di Pier e della sua immensa forza è davvero una bellissima cosa. Un abbraccio
Occhidigiadas last blog post..Sant’Antonio
Un abbraccio e buona lettura… ” La Medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione? ” Giorgio Mambretti e Jean Seraphin, ciao Francesca Salvatore. (F) (H)
un abbraccio a pier
Occhidigiada (F) felice della tua visita, Pierpaolo è una persona meravigliosa e sono sicura che l’avrà vinta…ma ha bisogno anche di ulteriore forza, quella della solidarietà e della convinzione, la stessa che lui offre con tanta generosità aglia altri
ciao Salvatore….chissà? Grazie
Francescas last blog post..il divo
Sei piena di maschi seminudi lí sú, ti sei accorta
Pure tu vuoi il mio video ti piacerá ne sono certa:
http://www.youtube.com/watch?v=egT6zjqC76Q
xeenas last blog post..Se solo tu sapessi che cosa hanno visto questi occhi…
Ciao Fra.
Anche io stanca, ma di quella strana stanchezza che non dà sonno, purtroppo.
Ti auguro una buona notte.
Sono perfettamente d’accordo con te. E’ un argomento che “infastidisce” chi non ha voglia di pensare.
Baci
Melanias last blog post..ieri, oggi e domani
ciao mel…terribile quando non si riesce a riposare e si è stanchissimi…
xeena certo, ce li ho messi io!
Francescas last blog post..il divo
Grazie Fra. Fa parte di “stupidi” esercizi che mi impongo ogni tanto. Ma solo quando mi va e c’è lo spirito adatto. Esattamente quello.
Notte cara e baci (luna e stelle… che arrivi l’estate?)
(*)
Melanias last blog post..niente da perdere
stupidi? ma che dici???? (F)
Francescas last blog post..il divo
E’ molto interessante questo post… certo che di cambiamenti ne fai continuamente, la tua creatività non ha limiti: che bello… Un abbraccio, giulia
giulias last blog post..Per sempre vorrei ricordare
grazie Giulia (F)
melania era il tema…
Francescas last blog post..il divo
un post che trasmette energia. ottima energia contagiosa.
famoHPsses last blog post..Post n° 38 - Mai
Se ne puo’ parlare in tutte le salse ma finche’ non ci si e’ dentro non si riesce a capire quali siano le emozioni… purtroppo, e la solitudine, del resto come per la persona sana, e’ ancora piu’ letale della malattia.
un abbraccio
Dona
Donas last blog post..*ACQUARIO DI GENOVA - foto e curiosità
Spero tu stia meglio Fra. (*) e abbia risolto.
Buona serata
xeenas last blog post..Tempo insipido
Che storia cara Frà, bella e toccante davvero… mi stupisco sempre nel notare il coraggio di coloro che non smettono di lottare e di gustare la vita fino all’ultimo istante.
Io come sto? Non bene… nulla di grave… problemi di digestione che mi hanno bloccato un pò la vita… mi son presa un momento di relax, ne avevo bisogno.
Ti lascio un forte abbraccio frà… spero di riuscire ad esser più presente… mi mancate
Baci
demi4jesuss last blog post..Profilo di te, mamma
ciao Giovanni, benvenuto…
melania era il tema…ti abbraccio (L)
Dona: è così…bisogna viverle dal di dentro…grazie cara (F)
xeena…non ancora, ma ce la metterò tutta, grazie tesoro (L)
Noemi, rimettiti presto…lo stomaco è anche un mio nemico (H) (F)
Francescas last blog post..il divo
Ciao Fra…
ogni tanto ci facciamo sentire…
un bacione
nadiaflavios last blog post..Quando i figli ci assomigliano
un bacione a voi!
(K)
Francescas last blog post..il divo
Ciao Fra, spero che oggi la vita ti stia sorridendo.
Cercalo quel sorriso, metticela tutta.
Un forte abbraccio
Melanias last blog post..niente da perdere
lo cerco…grazie amica cara. ;-(

Francescas last blog post..il divo
Non a caso sei bionda…tanto sole a scaldarti, ciao francesca, mandaci un bel sorriso…del tuo cuore, Salvatore-
Musica ” Thom Yorke ” BLACK SWAN (F)
per salvatore:
Francescas last blog post..il divo
Persone da ammirare immensamente, con una forza interiore sovrumana. Purtroppo non tutti sono così. Ciao.
Albertos last blog post..La Coca Cola ci ha rubato Bella Ciao
quelli che non sono così è perché hanno perso la forza, la speranza, sgretolate dalla paura, dalla mutilazione che spesso questa malattia impone, sia nel corpo che nell’anima.
Chiunque avesse voglia o bisogno di una mano, di un supporto morale può scrivermi una e-mail
Leggo solo ora questo post…ma pensa…scritto a pochissimi giorni, nel giugno 2008, dalle mie dimissioni dopo l’asportazione di quell’organo dal nome cosi’ bello, “cardias”, che ignoravo di avere e appena ne ho preso coscenza mi e’ stato tolto perche’ aggredito da un “ospite”

E non era nemmeno la prima volta che affrontavo lo smacco del cancro…: esattamente 20 anni prima un linfoma. Chemio e Radio…pesantissime negli anni 80, specie se hai 16 anni! Tanto pesanti che la Radio di allora, malgrado follow up annuali, ha scatenato un’altra “disarmonia”.
Che Forza enorme e che Fortuna mi sono sentito dentro quando, malgrado si dica ad un uomo di 37 anni che per la seconda volta in vita sua che “li’ c’e’ qualcosa di brutto”, ho avuto chiaro che quella “disarmonia” doveva essere appiattita…lavorando molto di mente, di cuore, analizzando ad ampio spettro quello che in me si era sfasato. Solo cosi’, mi son detto, aiuto i “veleni” che mi aspettano a combattere dentro di me…
Schifosi veleni…ti sfibrano, ti deturpano, ti uccidono quasi…ma sono tuoi alleati, guai a rinnegarli…ma che schifosi quei veleni.
E che paura svegliarsi senza esofago e stomaco…una paura che pero’ deve diventare subito Forza…
E vabbe’…basta…ho parlato troppo! Un saluto, specie al mio “compagno” Pierpaolo, anche se non ci conosciamo, “sentiamo” molto in comune, credo!
ciaooo
C.wiz
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