
dipinto di Marco Paolini “treno della memoria”
….non ricordo bene i vostri volti appannati
che scivolano piano nei comparti stretti e nodosi
della mia sbigottita memoria!
La Nature est un temple où de vivants piliers laissent parfois sortir de confuses paroles…Charles Baudelaire

dipinto di Marco Paolini “treno della memoria”
….non ricordo bene i vostri volti appannati
che scivolano piano nei comparti stretti e nodosi
della mia sbigottita memoria!

CORRISPONDENZE
La Natura è un tempio dove colonne viventi
Talvolta lasciano uscire confuse parole;
l’uomo vi passa attraverso foreste di simboli
che l’osservano con sguardi familiari.
Come lunghi echi che si confondono in lontananza,
in una cupa e profonda unità,
vasta come l’oscurità e come la luce,
profumi, colori e suoni si rispondono.
Vi sono profumi freschi come carni di bimbi,
dolci come gli oboi, verdi come i prati,
- E altri, corrotti, ricchi e trionfanti,
che hanno l’espansione delle cose infinite,
come l’ambra, il muschio, il benzoino e l’incenso,
che cantano l’ebbrezza dello spirito e dei sensi.
Charles Baudelaire Traduzione da Les Fleurs du Mal Éditions Garnier Frère 1961, a cura di Silvia Pala



Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia,
i singhiozzi, le onte, le accidie, i pentimenti,
le notti insonne piene di confusi spaventi,
quando gualcito il cuore come un foglio s'affloscia?
Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia?
Angelo di bontà, conosci tu il rancore,
i bui spasimi d'odio, le lacrime di fiele,
le Vendetta che, alzando un lungo urlo crudele,
vittoriosa s'accampa sugli spalti del cuore?
Angelo di bontà, conosci tu il rancore?
Angelo di salute, conosci tu le Febbri
che lungo i muri scialbi dell'ospizio, com'esuli,
van strascicando i piedi, e biascicando tremuli
un po' di sole chiedono, che le scaldi e le inebri?
Angelo di salute, conosci tu le Febbri?
Angelo di bellezza, conosci tu le grinze,
l'orgasmo d'invecchiare, e la disperazione
di leggere un'occulta, orrida devozione
negli occhi ove i nostri occhi avidi un tempo attinsero?
Angelo di bellezza, conosci tu le grinze?
O angelo felice, angelo luminoso,
in fin di vita Davide avrebbe domandato
la salute agli effluvi del tuo corpo incantato,
ma io le tue preghiere solo chiedere oso,
o angelo felice, angelo luminoso!
Reversibilità
I fiori del male
Charles Baudelaire

Esile burattino, figliastro. Solo rinneghi il tuo presente appassito, svuotato di carne, quella palpitante, quella trasudante di gocce sature di vita, inzuppate.
Le mani premono tra i capelli trucioli ad implorare per arrogarsi un destino a cui appartenere. Bocca protesa ad agognare il piatto. Vuoto d’amore.
F.
Child Lora'n Kika by *gunnmgally
"Da bambino non ero come gli altri,
non vedevo come gli altri vedevano,
nè le mie passioni scaturivano
da una fonte comune, e le mie pene
non avevano la stessa sorgente.
Il mio cuore, poi, non si destava
alla gioia in armonia con altri.
Io, tutto ciò che amai, l'amai da solo.
Allora, nell'infanzia, nell'aurora
d'una vita tempestosa, trassi
il mistero che ancora mi imprigiona
da ogni abisso del bene e del male,
e dal torrente o dalla sorgente,
dalla roccia rossa della montagna,
dal sole che tutto m'avvolgeva
nel suo autunno colorato d'oro,
dal fulmine del cielo che improvviso
mi sfiorava, scoppiava accanto a me,
dal tuono, dalla furia della pioggia,
e dalla nube che prendeva forma
di un demone ai miei occhi,
mentre il resto del cielo era sereno."
(E. A. Poe)



Red-Door and a Cat by *Fille-de-Rougejin

Emerge tu recuerdo de la noche en que estoy.
El río anuda al mar su lamento obstinado.
Abandonado como los muelles en el alba.
Es la hora de partir, oh abandonado!
Sobre mi corazón llueven frías corolas.
Oh sentina de escombros, feroz cueva de náufragos!
En ti se acumularon las guerras y los vuelos.
De ti alzaron las alas los pájaros del canto.
Todo te lo tragaste, como la lejanía.
Como el mar, como el tiempo. Todo en ti fue naufragio !
Era la alegre hora del asalto y el beso.
La hora del estupor que ardía como un faro.
Ansiedad de piloto, furia de buzo ciego,
turbia embriaguez de amor, todo en ti fue naufragio!
En la infancia de niebla mi alma alada y herida.
Descubridor perdido, todo en ti fue naufragio!
Te ceñiste al dolor, te agarraste al deseo.
Te tumbó la tristeza, todo en ti fue naufragio!
Hice retroceder la muralla de sombra.
anduve más allá del deseo y del acto.
Oh carne, carne mía, mujer que amé y perdí,
a ti en esta hora húmeda, evoco y hago canto.
Como un vaso albergaste la infinita ternura,
y el infinito olvido te trizó como a un vaso.
Era la negra, negra soledad de las islas,
y allí, mujer de amor, me acogieron tus brazos.
Era la sed y el hambre, y tú fuiste la fruta.
Era el duelo y las ruinas, y tú fuiste el milagro.
Ah mujer, no sé cómo pudiste contenerme
en la tierra de tu alma, y en la cruz de tus brazos!
Mi deseo de ti fue el más terrible y corto,
el más revuelto y ebrio, el más tirante y ávido.
Cementerio de besos, aún hay fuego en tus tumbas,
aún los racimos arden picoteados de pájaros.
Oh la boca mordida, oh los besados miembros,
oh los hambrientos dientes, oh los cuerpos trenzados.
Oh la cópula loca de esperanza y esfuerzo
en que nos anudamos y nos desesperamos.
Y la ternura, leve como el agua y la harina.
Y la palabra apenas comenzada en los labios.
Ese fue mi destino y en él viajó mi anhelo,
y en el cayó mi anhelo, todo en ti fue naufragio!
Oh sentina de escombros, en ti todo caía,
qué dolor no exprimiste, qué olas no te ahogaron.
De tumbo en tumbo aún llameaste y cantaste
de pie como un marino en la proa de un barco.
Aún floreciste en cantos, aún rompiste en corrientes.
Oh sentina de escombros, pozo abierto y amargo.
Pálido buzo ciego, desventurado hondero,
descubridor perdido, todo en ti fue naufragio!
Es la hora de partir, la dura y fría hora
que la noche sujeta a todo horario.
El cinturón ruidoso del mar ciñe la costa.
Surgen frías estrellas, emigran negros pájaros.
Abandonado como los muelles en el alba.
Sólo la sombra trémula se retuerce en mis manos.
Ah más allá de todo. Ah más allá de todo.
Es la hora de partir. Oh abandonado.
Pablo Neruda




ogni gradino.
stato breve
che si vede.
si vede di più.
offuscate,

ReD PassiON. by ~JoTaRTe

by ~NakoInverse 
L'UOMO E IL MARE (Charles Baudelaire)

un altro incubo? :cool: :twisted:
Stasera c’è un’aria dolce..lasciamo che sia lei ad accompagnarci verso la notte.
ciao
holden’s last blog post..Una serata
prego aria dolce, ho bisogno di te:) Saluta esteban
francesca’s last blog post..sincope di una sbigottita memoria
Sono Oscar, non mi riconosci più?
Oscar Ferrari’s last blog post..ELEZIONI RINVIATE? MAGARI?
oscar, già ridevo prima di leggere il tuo messaggio…mi metti di buon umore…sei fantastico!!! :mrgreen:
Francesca’s last blog post..sincope di una sbigottita memoria
sto tentando in tutti i modi di usare la mia vera faccia…ma non ci riesco!!!!
Francesca’s last blog post..sincope di una sbigottita memoria
Ciao Fra, Berlino é stupenda…niente malinconia
tornerá presto.
xeena’s last blog post..Sono un eroe
grazie Xeena…sono stata a berlino nel 2004…andrò ancora, ne sono certa…le mie origini germaniche mi richiamano irrimediabilmente:)
Domani torna
francesca’s last blog post..sincope di una sbigottita memoria
ciao sono Esp.ho avuto anch’io i miei bravi problemi che mi hanno tenuto lontano dal web per un bel po’… :roll:
messo sù un super blog,sopratutto graficamente,complimenti,io sul cannocchiale smanetto,ma fa ciò che vuole lui con i vari css e html….bha,ciauz,a presto..
eSp.
Espressione’s last blog post..IL TUO NOME GIAPPONESE
Buon fine settimana!!
:smile:
Antonio
Antonio Cracas’s last blog post..L’uomo piu’ felice del mondo: “Il segreto? Allenarsi”
Se la memoria non li ricorda evidentemente quei volti non sono stati importanti…
Franca’s last blog post..Break The Mafia ed altre iniziative
spesso, tra la veglia e il sonno si susseguono, come diapositive, volti sconosciuti, figure sconosciuta ma in atteggiamenti familiari…non è facile da spiegare
è esattamente quello che mi accade, ma io ho la sensazioe di essere sprofondata in un sonno profondo, ho visto donne alla finestra sbattere tappeti, uomini intenti a lavorare il ferro, ciabattini, donne passeggiare lungo strade deserte, ma più spesso volti minacciosi che so di conoscere…ma non riesco a ricordare
francesca’s last blog post..sincope di una sbigottita memoria
io no ho mamoria, la mia è sbiadita, piccola, neanche la pioggia riesce a farla crescere solo scivolare nell’illusione…….come il quadro di Marco Paolini, sicuramente grande estimatore di Vincent Van Gogh, non vuole far scivolare la sua memoria nel profondo, nel suo vissuto, prenderebbero ” piede ” i suoi ricordi più oscuri sino a farli camminare quelli Zoccoli, pesanti, statici, volutamente in primo piano, leggibili visivamente ma privi del loro reale contenuto.
P.S.Aprile0805
P.S. per la tua foto, cara francesca, ” In The Car ” Roy Lichtenstein sei tu, rappresenti il profilo della donna che viene raffigurata in primo piano con una differenza molto importante, il momento che ha generato la tua espressione ” DURA ” rigida, rafforzata dal fatto che indossi degli occhiali da sole molto protettivi quasi in difesa ” Difesa ” sfuggente di un attimo fatale……….ciao Mel, non azzardarti a stampare stampare il mio lato ” Hanumanlesco.
Ciao Fra, è solo una libera interpretazione, un pensiero libero, come me, niente più.
Un bacio Salvatore.
Errata corrige:
:mrgreen: ho sbagliato alcune cose per la fretta……….mah.
Scusa Francesca.
Grazie Salvatore, fai delle ottime analisi…sei prezioso, non ho parole! grazie!! :???:
Francesca’s last blog post..una pagliacciata
L’errore di Salavatore è stata causato da una “vibrazione”. Solo per specificare.
A me piace il tuo nuovo avatar con il tuo volto. Sei pensierosa. Ma posso immaginare quali pensieri si stiano rincorrendo nella tua testa. E ti abbraccio.
Salvatore: sai che sono testarda… poi dopo che mi hai incolpato della tua distrazione… piccola vendetta… forse…
Melania’s last blog post..Estate 1967 (stralcio)
:mrgreen: Scusala Fra, era molto impegnata ai fornelli stamane…..ottimo pranzo Mel.
Notte Fra, un abbraccio Salvatore. :wink:
salvatore non ho capito nuLLa!!!!
francesca’s last blog post..una pagliacciata
Fra ti spiego, anche se dovrebbe essere Salvatore a spiegarlo, che è quello più “pazzo” in assoluto.
Dice che si è distratto mentre scriveva il tuo commento e ha fatto degli errori. La distrazione è stata la vibrazione di un sms che gli è arrivato mentre scriveva.
A questo punto, visto che io ho specificato, lui si “vendica” dicendo che ero molto impegnata ai fornelli e di scusarmi. Il senso è ironico perché sa che ieri per pranzo non ho cucinato assolutamente niente, ma ho preso tutto già pronto in gastronomia.
Mi prende in giro, insomma.
@Salvatore: non mi basta più il 50×70 pannellato. Sto passando ad un 6×3 (metri)
Buongiorno… è grigio… è tardi… mi sono svegliata da poco e dovrei CUCINARE per pranzo…
Melania’s last blog post..Estate 1967 (stralcio)
si salvatore è proprio unico:) Ciao Mel
francesca’s last blog post..una pagliacciata
Fra… confermo… è proprio unico! talmente pazzo che ti lascia senza parole e senza respiro.
Melania’s last blog post..Estate 1967 (stralcio)
:smile:
francesca’s last blog post..una pagliacciata
Come in un sogno.. pensieri sfumati… a tratti nuovi a tratti ricordati…
Capita spesso anche a me… sentire che qualcosa appartiene alla mia memoria ma non distinguerne chiaramente i confini… tutto è incerto e prossimativo… ma il rumore è persistente… t’invita a rammentare…
demi4jesus’s last blog post..fotoclick!