Nov 02 2007
il tema del doppio
Lo strano caso del Dottor Jeckill e Mister Hide,il doppio…sono quasi tentata di riaprire il libro di Stevenson, rileggere la storia di un uomo che provoca l’emergere della personalità malvagia che è in lui.
Mi alzo , ma nella libreria intravedo il libro di José Saramago “L’uomo duplicato”, che ho comprato tempo fa e che avevo dimenticato. Leggo fino a notte fonda e il giorno dopo non esco per finire il libro.Sono quasi sconvolta dal senso di realtà -irrealtà.
.Una storia inammissibile,intollerabile, la storia di un doppio , di un sostituto ,di un uomo uguale ad un altro, un “duplicato” appunto.
Il mio pensiero non può che correre al “Sosia” di Fiodor Dostoevskij che racconta la storia di un uomo che si trova di fronte all’immagine di se stesso dopo averla inconsapevolmente evocata per giustificare una sua mancanza. Immagine che si esplicita come un’ombra esitante ed evanescente nella città cupa all’ora del tramonto e poi appare reale come un suo doppio in carne ed ossa.Lo scontro tra i due è simile così in Dostoevskij, come in Saramago. Ma non identico.
Ho pensato, dopo aver ultimato la lettura, con inquietudine e orrore, che potesse accadere anche a me…trovarmi di fronte ad un’altra me stessa.Ne L’uomo duplicato di José Saramago la somiglianza tra i “sosia” squilibra le due identità .
In questo romanzo, lo scrittore portoghese , Premio Nobel per la Letteratura 1998, affronta il temaa compiendo una esplorazione nella psiche umana che lascia il lettore affascinato e confuso, ma lo induce a pensare e ad interrogarsi fino in fondo: “Chi sono veramente? Esiste un altro “me stesso”?
Ecco l’esperienza del Doppio che Freud e Jung indicano come necessario nemico amico per la ristrutturazione costante dell’Io. Come nei libri anche nel cinema, ogni lettore può incontrare il proprio doppio, le infinite figure che brulicano nell’Ombra di un inconscio non così silenzioso..!
Il professore, primo ad apparire, insegna storia e vive solo dopo un matrimonio fallito. In seguito al consiglio di un suo collega, noleggia un film e scopre con sgomento il suo doppio in un attore non protagonista. Così ha principio l’inquietudine dell’uomo, l’inizio di un viaggio raccapricciante alla ricerca di un altro se stesso, un’esplorazione all’interno dell’io.
Cos’è un doppio? Il concetto è inquietante, minaccioso. Un mistero ai confini del reale, una possibilità parallela di una personalità eccezionale, esclusiva.Tertuliano (questo il suo nome) spende il suo tempo nella snervante ricerca dell’altro se stesso e l’ossessione paradossalmente conquista la sua vita, o forse la usurpa ¦come usurpata è la sua identità. Ormai è quasi farneticante e quando finalmente si trova davanti alla sua perversione umana decide di raccontare alla madre quello che è avvenuto: lo scontro, il ricatto dell’altro. Le due follie si confrontano, si intrecciano: due copie, ognuna delle quali aspira ad essere l’originale.L’uomo duplicato non è un sosia. Ma chi è? Forse un’dentità in conflitto con se stessa? E’ la dimostrazione che non siamo unici, che ognuno di noi può considerare un altro sé? Che abbiamo una doppia possibilità o di più? Che esiste da qualche parte quell’ altro noi stesso, il risultato della scelta che non abbiamo fatto e che potremmo imbatterci in lui?
Saramago viaggia all’interno della mente, dei nostri incubi, della nostra debolezza.
“Il caos è¨ un ordine da decifrare” scrive Saramago. Preciserà : ” Io credo che il caos possa essere decodificato da chiunque. Possono farlo gli scienziati e i filosofi, certamente gli scrittori, ma anche la gente comune. Con quella frase intendevo dire che non è detto che il caos sia esattamente il contrario dell’ordine o che non abbia un ordine al suo interno, dobbiamo solamente decifrarlo.”
Accontentarsi della musica dell’orchestra in cui si suona e della parte che ci è toccato suonare è un errore molto diffuso, soprattutto tra quelli che non sono musicisti.”
tratto dall’intervento svoltosi presso l’Università Roma Tre il 24 marzo 2003 e organizzato dalla prof.ssa G.
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rain' in asia by *bradgar
hallo flickr 









by ~NakoInverse
ciao Francesca,
a ben vedere, lo sdoppiamento non è che una delle infinite possibilità dell’Io di realizzarsi in forme e sotto forme diverse, pur rimanendo fondamentalmente se stesso, almeno nella sua realizzazione esteriore. La metafora di Jeckill e Hyde sulle molteplicità dell’Essere si ritrova, ma in forma estremamente più sviluppata e matura, anche nel nostro Pirandello dell’ “uno, nessuno e centomila” (in cui Vitangelo Moscarda diventa pazzo, o almeno è ritenuto tale dalla collettività , perchè indaga appunto sulle percezioni soggettive dell’Essere). Per quanto riguarda gli studi di Freud sulla schizofrenia, non sono molto d’accordo nell’accomunarlo a Jung (sia per quanto riguarda la direzione impressa alle sue ricerche, sia per il metodo analitico, e soprattutto i risultati), e non vedo in che modo, e dove, avrebbe affermato che il Doppio è un “necessario nemico amico per la ristrutturazione dell’Io”; senza contare che l’approccio di tipo psicanalitico al problema dello sdoppiamento, o schizofrenia, è totalmente diverso da una sua considerazione filosofico-letteraria. Per quanto riguarda Tertuliano (nel cui nome vedo un rinvio all’oratore cartaginese, Tertulliano), mi sembra che la sua storia non abbia niente a che vedere nè con Jeckill e Hyde (si tratta li’ di uno sdoppiamento metaforico, reso enfaticamente evidente dalla trasformazione fisica), nè con il Sosia di Dostojevski (il protagonista vive una forma di schizofrenia rappresentata con l’espediente letterario dell’opposizione Golyadkin “vecchio”-Golyadkin “giovane”). Quel che è certo è che il tema della pluralità a cui puo’ dar luogo l’essere umano affascina ora come un tempo
Mi ricorda “Number23″.
Sono d’accordo con te, in “uno, nessuno e centomila” il tema del doppio è ampiamente sviluppato e strutturato.
Il legame tra Jung e Freud fu essenziale, comune ad entrambi fu l’importanza attribuita ai fenomeni inconsci e alle realtà simboliche, anche se poi interpretarono differentmente gli stessi dati.
Per quanto riguarda il tema della ristrutturazione dell’Io credo di averlo letto nel Diario di una segreta simmetria -Sabina Spielrein, di Aldo Carotenuto.
Ma sicuramete tu sei più ferrata di me in materia e ti ringrazio molto per questo commento che mi arricchisce e mi offre spunto di riflessione e approfondimento.
ciao xeena
E siamo affascinati da ciò… forse ci vuole un po’ di carbonato di litio ;DDD
Tra i miei preferiti c’è senza dubbio American Psyco…….
buon W/E
mannaggia quanto ne abbiamo parlato a scuola l’anno scorso … ciò nonostante credo che ognuno di noi sia doppio, se non triplo o quadruplo, la personalità , l’esser allegro ti può fare una persona diversa ogni giorno, forse anche con se stessi.
no, non penso di essere più ferrata, pero’questa teoria cosi’ enunciata (”l’esperienza del doppio… necessario nemico amico della ristrutturazione dell’Io”) mi sembra tirata per i capelli, perchè pare una sorta di passaggio obbligato dello schizofrenico per ricondurre la propria personalità all’unità , il che, è francamente paradossale. non conosco il libro di carotenuto che hai citato, ma trovo la cosa un po’ strana, senno’ sono d’accordo con eccio (e con pirandello), in ognuno di noi ci sono molti “noi” diversi
si potrebbe sembrare paradossale riflettendo…ma sono d’accordo sul fatto che in ognuno di noi ci sono molti “noi” diversi
mi stai facendo voglia di leggere e rileggere un sacco di libri, chissà se troverò il tempo insieme alla tesi… una faticaccia!
ma fatta volentieri
Sidney Sheldon wrote one novel about multiple personality disorder. The structure of that novel is so different than others, so he introduced new style of composing a novel. I haven’t read Samarago yet, but I’ve heard he is good.
Sidney Sheldon ha scritto un romanzo circa disordine multiplo di personalità . La struttura di quel romanzo è così differente che altri, in modo da ha introdotto il nuovo stile del romanzo componente. Non ho letto Samarago ancora, ma mi sono sentito che è buono.
Hello, I have read of Sidney Sheldon only “behind the mirror”. Book a lot interesting, tells of one girl much young person, Ashley, than alive the obsession of being chased and being killed. E’ a yellow book intriguer and full load of suspance. You have some its book to advise to me?
My favourite Sheldon’s novel is “The Sands of Time”. The novel I was speaking about in the above comment is “Tell Me Your Dreams”
Il romanzo del mio Sheldon del favorito è “le sabbie di tempo”. Il romanzo che stavo parlando circa nel suddetto commento è “mi dice i vostri sogni”
Beh, mancavo da qualche giorno qui nel tuo blog, che dire, sempre più bello.
Posso chiederti un aiuto? Anche io volevo mettere il box, solo che nel widget mi cancella il codice, e cercando ho scoperto per problemi di sicurezza, tu come hai fatto?
Thanks, Elisa.
Ciao e’ un piacere leggere delle tue letture. proprio ieri ho acquistato L’ombra del vento (era proprio destino…), sia mai che mi ritrovi per le mani anche questo di Saramago. il tema e’ senz’altro interessante il mio tempo sempre poco. Penso che in ognuno di noi alberghi piu’ di una personalita’ delle quali talvolta ci serviamo per affrontare i vari eventi che la vita ci propone. Talvolta sono delle scappatoie, altre volte delle consapevoli potenzialita’.
un caro saluto e a presto
Dona
Tra i classici della letteratura,che trattano del tema del doppio, oltre a Il “Sosia†di Fëdor Dostoevskij (il mio scrittore preferito, di cui ho letto tutti i suoi libri) sono sicuramente da ricordare anche
Stevenson, con il suo misterioso caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde
Che dire poi di Oscar Wilde “nel ritratto di Dorian Gray”?
Shakespeare invece impernia un’intera tragedia sul tema dell’identificazione con l’altro in Lady Macbeth, mentre Mary Shelley esplora anche lei le frontiere del confronto con l’altro se stesso in Frankestein.
ciao Elisa, gazie:)
Io ho inserito semplicemente il codice…non so cosa pensare, non capisco perché a te lo cancella per motivi di sicurezza. Prova a scrivere a isadora nel forum. E’ bravissima!
Ciao Dona, vale la pena di leggerlo…poi mi dirai!
Un caro saluto a te!
ideabroker: anch’io amo Dostoevskij…il tema del doppio è affascinante,intrigante…
E se lo sdoppiamento a mo’di patologia malata è insito in uomo di potere importante ? Saramago, uno dei miei preferiti in assoluto.ma che foto è quella a metà sopra quella del gattino ? è una vera persona ? sei tu ? che figata di blog questo qua fran. D
non ho capito qual è la foto?!
Sotto “articoli recenti”,la foto con il flash e le mani e gambe a penzoloni…la vedi ? su,su,su,su ecco fermati, vista ? fantastica !
ah…ma quella è una foto fashion di deviantART
Bella, si!
Ciao Francesca,
Ho voluto spenderti una mail ma ogni volta che lo faccio mi è restistuito. Vabbè, ti scrivo qui. Ho visto il tuo blog e mi sembra molto interessante. Sopratutto quello che parli sul Doppio. L’insostenibile leggerezza dell’essere, di Milan Kundera, parla sulla nostra identità . Veramente interessante. Un saluto e hasta luego.
non dimenticate il poeta fingitore: fernando pessoa