“la sombra del viento” e “El Viento y yo”


la gratitudine è la memoria del cuore la gratitudine è la memoria del cuore... Read more from this author


Non cattiva. Idiota. È ben diverso. La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza. L’idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all’istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione. Si sente orgoglioso in quanto può rompere le palle, con licenza parlando, a tutti coloro che considera diversi, per il colore della pelle, perchè hanno altre opinioni, perchè parlano un’altra lingua, perchè non sono nati nel suo paese… nel mondo c’è bisogno di più gente cattiva e di meno rimbambiti.

Riferimento: L’ombra del vento “la sombra del viento”

Una Barcellona cupa nella prima metà del ventesimo secolo, misteriosa ,enigmatica, cielo grigio e un sole di metallo, pioggia, neve, niente a che vedere con la città luminosa e piena di rumori che noi conosciamo.

Una città addolorata dalla scia della guerra civile, nel 1945, e detenuta da un sistema autoritario.

Un padre accompagna un figlio al Cimitero dei Libri Dimenticati, e gli fa prendere un libro da trarre in salvo e da cui non si dovrà mai separare

Feuilleton, un romanzo complesso e intrigante che dà il piacere della lettura. Una storia cruda, ma di straordinaria bellezza.

Autore: Carlos Ruiz Zafón

Leggere questo libro mi ha fatto ricordare una poesia bellissima di Adalberto Ortiz e la voglio condividere con voi.

EL VIENTO Y YO

Cómo pudiera tener
su voz y el viento,
viento que azota la luz,
la luz del tiempo.

Recuerdo la fatal angustia,
viento herido.
Llevas la espina de mis amores,
viento lascivo.
Ahora crece la flor confusa
del viento amigo.

Hoy bajo un cielo nublado,
mañana, ¿dónde estarás?
Y no saber por qué camino,
por cual camino te vas.
El viento se me ha perdido,
quién sabe si volverá.

Dónde ella? Dónde? Dónde su voz?
Dónde mi luna?
Dónde mi sombra?
Donde la luna sin alma y yo.

17 Responses to ““la sombra del viento” e “El Viento y yo””


  1. 1 washi_inkNo Gravatar

    grazie!

  2. 2 duhangstNo Gravatar

    Interessante lo ordinerò.

  3. 3 FinazioNo Gravatar

    La differenza tra malvagio ed idiota la vediamo tutti i giorni, basta scorrere un giornale. Gli esempi di entrambe le categorie non mancano.

  4. 4 FabioletterarioNo Gravatar

    Mi credi che ce l’ho in libreria da 1 anno e ancora non l’ho letto? E tutti me ne parlano bene…!

  5. 5 francescaNo Gravatar

    allora è arrivato il momento…;)

  6. 6 Signor PonzaNo Gravatar

    Un libro molto carino, soprattutto dal punto di vista delle atmosfere, che però ad essere sincero non mi ha lasciato molto.

  7. 7 ilMaLeNo Gravatar

    Bellissimo. Ricorda un po’ Fahreneit 451 di Bradbury. Salvare un libro per salvare le anime letterarie che vi vivono dentro.

  8. 8 Antonio CracasNo Gravatar

    Grazie per la dritta.

    A presto.
    Antonio

  9. 9 ginoilsalumiereNo Gravatar

    Bella e veritiera la riflessione iniziale…

  10. 10 francescaNo Gravatar

    ciao Gino:)

  11. 11 giambattista salisNo Gravatar

    INFORMAZIONE, GLOBALIZZAZIONE, MERCATO E VITA.
    Aspetto un vostro commento a questo mio post.

    a presto, GB

  12. 12 giuliaNo Gravatar

    L’ho letto e l’ho trovato bello… Un abbraccio Giulia

  13. 13 kincobNo Gravatar

    la descrizione che ho letto, a me ha fatto ricordare la biblioteca di babele di borgesiana immaginazione. dici (dice, l’autore) che se ognuno di noi mettesse in salvo almeno un libro, certa idiozia scomparirebbe a maggior vantaggio di una maggiore intelligenza? su questa consecutio sono meno possibilista…

  14. 14 StefanoNo Gravatar

    Scrivo in una pausa di lavoro approfittando che sono dal cliente e rileggendoti con piacere..

    A mio modo tra malvagi e idioti son più propenso e spinto verso la terza via ovvero di una persona cosciente delle proprie idee e propositiva di buoni propositi

    grazie per le tue continue visite… a presto

  15. 15 zia elenaNo Gravatar

    Non l’ho mai letto, Francesca, ma il tuo post ha sicuramente solleticato la mia curiosità.

    Un abbraccio.

    Zia Elena

  16. 16 francescaNo Gravatar

    ciao Giulia!
    Kincob…anch’io sono poco possibilista, ma tra i due estremi mi spaventa di più l’idiota, contro il quale non posso far nulla nemmeno con la persuasione. Contro l’idiota mi sento impotente. Naturalmente affermare “c’è bisogno di più gente cattiva e meno rimbambiti” è la dichiarazione estrema di fronte alla pura idiozia che, per fortuna, non si incontra così facilmente.
    Spuntocattolico: naturalmente sono d’accordo con te!:)
    Ciao Elena!!

  17. 17 MaryNo Gravatar

    Questo libro l’ho letto tutto d’un fiato bellissimo e pieno di crudeltà….scenario quanto mai strano per Barcellona, ma molto vicino alla situazione narrata.
    Mi piacerebbe fare a meno degli idioti, ma anche della gente cattiva, lo so utopia, ma però ci spero sempre…
    Ciao Mary

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