la rinascita

Davide Iaione: “nuova vita” tecnica mista su cartonplume

Quale che sia sia la diagnosi, la prognosi, la risposta alle terapie, non ci sono tumori di scarsa importanza.

E’ la stessa parola che lancia nel vuoto, snatura, sradica, gratta via la pelle dal cuore, dall’anima, trasforma. E forse chi ama queste persone  non può che lasciarle “da parte” in alcuni istanti (che sembreranno secoli) perché troppo grande è il dolore che si deve condividere con loro. Il tumore credo rappresenti, sempre, per l’ammalato e per la sua famiglia, una prova scioccante, un evento tanto imprevisto quanto sconvolgente.Questo riguarda tutti gli aspetti della vita: il rapporto con il proprio corpo, il significato dato alla propria realtà, all’immagine che abbiamo di noi stessi e che immaginiamo gli altri abbiano di noi.

Qualcuno dopo un tumore ha cambiato il proprio aspetto fuori e dentro, ha provato l’abbandono e non certo perché gli altri lo avevano abbandonato, tutt’altro, ma perché loro stessi, con la malattia, avevano rinunciato ad una vita “normale” per lo scoramento, assumendo comportamenti aggressivi, sconcertanti o lamentosi e cambiando  non si sono resi riconoscibili .
Naturalmente, come si evince, credo, da quello che ho sottolineato all’inizio di questo post, mi sto riferendo a persone che sono guarite, che hanno superato definitivamente la malattia.
“Come potevano amarmi come prima se io ormai non ero più lo stesso? ” mi ha confessatoun amico “Mi amavano si, ma sanguinando, con dolore, ed io non capivo, non sapevo”
Poi hascritto:

“Mie dolci creature divenute vittime del mio dolore. Non c’è niente che conti per me più di voi e della vostra felicità e tutta l’energia che ho la spenderò adesso per risarcirvi, per restituirvi quello che vi ho tolto anche se dovessi passare attraverso tanti altri errori farò in modo che essi pesino solo su di me”
“Per alcuni l’evento tumore è stato il più potente agente di cambiamenti esistenziali occorso in tutta la vita, ha spinto a cambiare affetti, lavoro e casa, luoghi e persone, ponendo la base di una rinascita complessiva; rinascita che era come invocata dal corpo attraverso la malattia, capace di minacciare la vita.”(citazione)
Per queste persone che hanno saputo ascoltare il linguaggio profondo del corpo, la malattia ha rappresentato l’inizio di una nuova vita, ma in questa nuova vita l’amore per la famiglia, per chi si ama più di noi stessi, non può che crescere.

Mi auguro siano in molti a sentire dentro si sé crescere il seme dela rinascita. (l’altro aspetto delle cose)


Meos circa lumbos mica, o castitatis lorica, aqua tincta seraphica; patera gemmis corusca, panis salsus, mollis esca, divinum vinum, Francisca! (Charles Baudelaire) "La gratitudine è la memoria del cuore." Jean B. Massieu (1772–1846) Read more from this author


33 Responses to “la rinascita”


  1. 1 fioredicampoNo Gravatar

    Sono passata da questa esperienza e, per quanto mi riguarda, la malattia è stata il principale stimolo al cambiamento che è tutto in corso nel mio carattere, nel mio modo di vivere, nelle mie priorità, nei miei rapporti con gli altri.
    Sto meglio di prima.
    Un bacio.

  2. 2 FrancescaNo Gravatar

    grazie Fiore per il tuo commento

  3. 3 StefanoNo Gravatar

    Mi è capitato di dover assistere inerme alla scomparsa di ben due mie giovani compagni della parrocchia che, pur nell’estrema difficoltà, hanno sempre pensato, pur se l’esito purtroppo non è stato positivo, come tu hai espresso nel tuo post e questo grazie, come mi dissero entrambi, a come sperimentarono, sulle proprie spalle, l’amore di Dio… sì, paradossalmente proprio Dio… che per nostro amore non esito a scendere tra noi, patire ingiustamente le sofferenze della passione “solo” per il grande amore che ha per ognuno di noi. Le sofferenze sono le spie più luminose perchè deponiamo il superficiale per afferrare con più consistenza l’essenziale.

  4. 4 LeeChienNo Gravatar

    hello.. first time here.. you have nice blog.. :D

  5. 5 isola08No Gravatar

    La malattia, il dolore quando non distruggono aiutano maturare, costringono ad avere delle priorità. Conosco persone che attraverso questa malattia sono diventate migliori, più attente agli altri e sensibili. Costanza

  6. 6 FrancescaNo Gravatar

    è così costanza, la malattia ci offre na diversa visuale del mondo

  7. 7 MelaniaNo Gravatar

    Ho visto persone tirare fuori una carica ed un coraggio impensabile. Ho visto persone rinnegare e non accettare la malattia sino all’ultimo istante.
    E’ un qualcosa che sconvolge la vita di chi si ammala e di chi gli sta vicino.
    E’ difficile, credo, pensare o immaginare la possibile reazione.

  8. 8 FrancescaNo Gravatar

    si melania…ognuno reagisce in maniera diversa. Molti si sentono abbandonati, non intuiscono fino ache punto i propri cari soffrono…subentra spesso una solitudine forzata, dura.

  9. 9 nadiaflavioNo Gravatar

    Hai toccato un tasto che mi coinvolge particolarmente.
    Mia madre diversi anni fa è riuscita a superare appena in tempo la malattia e questa cosa ha cambiato non tanto lei che era già una donna forte di suo , ma piuttosto il mio modo di vedere ed aprezzare la vita.

    Ciao
    Flavio

  10. 10 FrancescaNo Gravatar

    la malattia cambia tutti: pazienti e familiari. tua mamma è una donna forte e questo ha aiutato lei e voi, così l’esperienza vissuta ti sarà d’aiuto per affrontare le difficoltà della vita ed apprezzare le piccole cose di tutti i giorni alle quali troppo spesso non diamo il giusto valore

  11. 11 FrancescaNo Gravatar

    eccomi, ho avuto qualche problemuccio con il template, quello che avevo prima è sparito…lo devo rintracciare :) ma non fate caso a questi cambiamenti…:)

  12. 12 xeenaNo Gravatar

    Francesca io ho rischiato tre volte di morire ed il cambiamento c’é stato e non sono stata capita.
    Il mio carattere é molto piú forte di un tempo e ancora sanguino amore per tutti ma il ricordo della sofferenza mi ha portato a non aver paura piú di nulla e questo spaventa chi sta intorno a me.
    Un bacio…

  13. 13 xeenaNo Gravatar

    Il mio occhio dov’é????!!!

  14. 14 francescaNo Gravatar

    per arrivare l’avatar da me credo che bisogna essere iscritti a mybloglog…

  15. 15 francescaNo Gravatar

    comunque questo mio avatar è orribile e lo cambierò:)

  16. 16 francescaNo Gravatar

    anch’io xeena ho rischiato di morire e mi è accaduto più o meno quello che è accaduto a te:) Un bacio

  17. 17 hidabaNo Gravatar

    Ho seguito mio nonno in questo brutto epilogo.
    Ultimamente un mio amico e’ scomparso in soli 6 mesi da quando l’hanno diagnosticato.
    E’ una delle cose che piu’ mi fanno paura.

  18. 18 FrancescaNo Gravatar

    si…è una cosa che fa paura a tutti, ma non è la sola che dobbiamo temere nella vita…quindi ci conviene non pensarci…io in questo post ho voluto sottolineare la sofferenza delle famiglie e come spesso l’ammalato si senta abbandonato anche se gli si fa muro intorno, alla fragilità dei sentimenti, degli equilibri sottoposti a dura prova

  19. 19 maviserraNo Gravatar

    Anche a me fa paura, tanta. Sia per me che per gli alti.

  20. 20 DonaNo Gravatar

    Be sono contenta di essere finalmente qui a commentare questo tuo sentito post. Sembra quasi che sia cucito su di me visto il momento che sto passando al di la della mia divisa da lavoro… una doppia esperienza la mia. Equilibri che da anni si sono spezzati e ricuciti. Un nuovo modo di affrontare la vita e di sentire quanto bella e preziosa sia. Difficile spiegarlo oggi a mia madre, a dire il vero non ci ho nemmeno provato, questo non e’ il momento ma tornera’ a sorridere .
    un forte abbraccio sincero
    dona

  21. 21 FrancescaNo Gravatar

    certo che lo farà…ne sono certa. Un abbraccio forte e sincero anche da me!

  22. 22 PimNo Gravatar

    Molti anni fa ho avuto problemi cardiaci, risolti dopo un intervento chirurgico. La malattia mi ha permesso di raggiungere una sofferta consapevolezza sulla fragilità della vita, sul senso da dare alle cose, sulla contiguità della morte. Non sono diventato più saggio, assolutamente no, ma il dolore di quell’esperienza mi ha arricchito donandomi un equilibrio che altrimenti non avrei raggiunto mai.
    Ciao Francesca.

  23. 23 duccioNo Gravatar

    Tremo al ricordo di persone a me care. Ma esplodo di gioia e speranza per la rinascita di altre persone, a me care. Buona giornata Francesca ;-)duccio

  24. 24 francescaNo Gravatar

    Pim- Duccio @quella sofferta consapevolezza sulla fragilità della vita l’ho conquistata anch’io…sei anni fa sono stata sul punto di morire per una grossa cisti ovarica che premeva sull’aorta addominale. Dimessa da due noti ospedali romani che dicevano che non avevo nulla…(colon irritabile) alla fine sono stata operata all’ospedale di Marino (ormai stavo malissimo). Ho passato quasi un mese in ospedale…tutto il periodo delle feste natalizie.

  25. 25 Antonio CracasNo Gravatar

    Ciao carissima Francesca,

    ho perso mio padre per quella terribile malattia, lui aveva 65 anni, io ne avevo 24.
    Un abbraccio.
    Antonio

  26. 26 francescaNo Gravatar

    antonio ti abbraccio

  27. 27 MichelaNo Gravatar

    …. nel gito di 20 giorni si sono susseguiti due funerali di due colleghe.
    La prima aveva 37 anni, la seconda 50.
    Mio padre anche se n’è andato troppo presto per lo stesso motivo.
    A volte mi chiedo “di quale morirò io?”.
    Conosco anche chi è sopravvissuto, ma sono così pochi ….così pochi.

  28. 28 D'IONo Gravatar

    Per fortuna non mi ci sono trovato mai direttamente ma spesso mi sono interrogato come reagirei. Deve essere terribile fin che non ne sei fuori e credo si che se ne esce cambiati, segnati nel profondo da una brutta esperienza che paradossalmente può aiutare ad essere migliori, più attenti alla preziosità della vita, di tutti. Ciao Francesca
    francesc0

  29. 29 francescaNo Gravatar

    Michela@ Non possiamo sapere quello che ci aspetta, ma dobbiamo essere positivi…non sono in pochi quelli che ce la fanno…sono aumentati grazie alla ricerca e alla prevenzione.Un bacio

    Francesco@ Sicuramente la vita, una volta scampato il pericolo, acquista un nuoovo sapore.

  30. 30 Fix MeNo Gravatar

    Wow… potrebbe essere un bello spunto per la mia tesina d’esame… mi attizza. :-D

  31. 31 francescaNo Gravatar

    bene, che facoltà?

  32. 32 taniaNo Gravatar

    io ho avuto un tumore per 15 anni, è tutto vero quello che c’è scritto.
    Tania

  33. 33 FrancescaNo Gravatar

    ciao tania, so bene cos’è un tumore! baci:) Quindi ora sei guarita…ne sono felice!

    Francesca’s last blog post..la chanson des vieux amants

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