colomba
Posted by Francesca on Giovedì, Ottobre 11th, 2007
olio su tela "la colomba " Liliana Scoccocilla
Hanno saputo che la Vecchia signora è andata in silenzio. Come hanno detto? …Ah si: "è morta in silenzio così come ha vissuto". Frase fatta biascicata da bocche insipide, generata da menti squallide. Non certo lei, che colorava tutt’intorno.
Nessuna emozione per lei, nessun rimpianto. Questo ho creduto di leggere negli occhi di quelli che avrebbero dovuto amarla per la sua profonda dedizione, consacrazione alle loro vite.Poveri illusi di una morte pietosa.
Io la ricordo, vecchia Colomba, e sento l’emozione e il rammarico, a volte, di non averla amata abbastanza. Rivivo i giochi pazzeschi ideati da lei. Rivedo il "Salone Margherita" e noi dentro con biglietti omaggio, e pellicole assurde, risate soffocate. Poi, al buio, la fuga, suscitando irritazione tutt’ intorno, tangibile. E il ritorno a casa
con la sua urgenza d’osservare la puntualità per la cena e ancora la soddisfazione dipinta sul volto per essere parte di noi, della famiglia, intorno al tavolo con suo fratello di fronte. Senso d’appartenenza.
Sedeva, mangiava, qualche piccola osservazione alla mamma sulla cucina del tipo: "è cruda" o "le pere non le acciacco" , e guai a muovere troppo le posate e i bicchieri, non tollerava il minimo rumore. Un’irritazione palpabile l’avvolgeva tutta. Sbuffava seccata per poi cambiare nuovamente umore ed io ad osservare curiosa il sorriso baffuto.
Quel suo strano, singolare carattere che costringeva noi piccoli a riti giocosi e infantili consumati sui marciapiedi della città: in corteo e rigorosamente al passo iniziava la maratona intonando sotto la sua severa guida da direttore d’orchestra "Colombina la messaggera…".Passo dopo passo con divieto assoluto di calpestare il margine tra un mattone e l’altro. E la gara aveva inizio sotto il dito levato in aria e l’espressione burbera.
Ricordo via del Policlinico, il profumo dei glicini, le risate ingoiate per non innervosirla. E così noi, in fila, la lingua tra i denti, come soldatini eravamo il suo battaglione e lei il nostro capitano.
Ed ora i baci che raschiavano i visi lisci e paffuti al suo arrivo e la sporta zeppa delle cose più buone che tenevano in serbo per noi il profumo e il sapore fresco delle nostre montagne.
Alla partenza i baci graffiavano allo stesso modo, ma facevano più male.
Ricordi frammentari,slegati, a formare l’insieme della memoria nell’attesa del ritorno.
Poi il congedo, definitivo.
- Avete saputo? "S’è morta" Colomba, come ha vissuto è morta, pace all’anima sua. -
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man ray

ReD PassiON. by ~JoTaRTe








by ~NakoInverse
rabaschier
D'IOVola, Colomba. Vola…
e tu? non volerai pure da qui ora…
ciao Francesca
francesc0
Daniele Verzetti, RockpoetaRicambio il saluto.
Vorrei linkare i tuoi blog.
Aggiungo che con altri bloggers abbiamo realizzato un post unitario per la Birmania e abbiamo anche un blog unitario
Il post unitario lo trovi anche sul mio blog
http://agoradelrockpoeta.blogspot.com/2007/10/bloggers-for-burma-uniti-per-la.html
Il Blog unitario: http://bloggersforburma.blogspot.com
Chiedo scusa per questo off topic che non si ripeterà.
Daniele
AnnaCiao Franceca,
ho visto ed apprezzato il tuo passaggio nel mio blog.
Grazie!
Vedo che sei un scrittrice molto prolifica, approfondirò ,con il tempo,la lettura dei tuoi post nei vari blog
Un abbraccio.
Anna
giuliaSei veramente un vulcano in continua eruzione e cambiamento, ma è bello… Solo che uno rischia di perderti di vista ed è un peccato per quello che scrivi che è sempre bello. Ciao Giulia
chotaA cuor leggero ricambio le tue parole..
e Ti ringrazio..