la gratitudine è la memoria del cuore la gratitudine è la memoria del cuore...
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Era strano vederla così svagata, lei che di solito viveva quasi in allarme, chissà poi per chi o per cosa. Ormai nulla sembrava più interessarla o riguardarla direttamente, al di fuori della sua preziosa agenda che era solita aggiornare quotidianamente e dove in quei giorni (constatai in seguito) scarabocchiava soltanto, mettendo in fila innumerevoli ghirighori a incorniciare la pagina, come alle elementari. Se squillava il telefono ed era uno dei suoi figli lei, che di solito ti strappava la cornetta di mano per l’ansia di sentirne la voce al di la del filo, ora diceva sbadatamente -dì che richiamo io..- Quest’insolito e inquietante atteggiamento mi allarmò e tentai di spiegare agli altri, ai suoi figli, che qualcosa andava per il verso sbagliato, ma non sembravano preoccuparsene, erano preoccupati semmai del mio eccessivo allarmismo. -Che le prende?- borbottavano tra loro. Ma io sapevo di essere nel giusto.
Una mattina andai a trovarla di sorpresa, dopo aver comprato un paio di lenzuola decorate con piccolissimi fiori rosa pallido ( ancora -sono un po’ lise ormai- quando le metto ripenso a quel giorno). Suonai al citofono. Aprì il cancello e la porta d’ingresso, ma si fece trovare in bagno e da là urlò con una voce che sembrava non appartenerle: -torna un altro giorno, ho da fare!- Altra “cosa” che non era da lei che sarebbe corsa alla porta, magari mentre tirava su di fretta le braghe, tale era il suo entusiasmo ogni qual volta qualcuno di noi andava a trovarla: -restate a pranzo!- era sua consuetudine ripetere ed insistere fino ad ottenere il consenso. E questa volta?
Questa volta se ne stava chiusa in bagno con la porta d’ingresso spalancata a dirmi che dovevo tornare un altro giorno.
Esitai. Scesi giù per le scale sbigottita, con una sensazione di forte angoscia, con uno stato d’animo indefinibile. -Devo avvertire Antonio- pensavo -ed anche gli altri figli, che si convincano che non sono un’invasata e che devono subito chiamare un medico senza rimandare ancora. Non so cos’abbia , ma di certo non è lei. Deve essere posseduta…-
Il mattino successivo finalmente la portammo in clinica e, dopo un’accurata visita e l’emogas analisi, ci dissero che per un’ insufficienza respiratoria il tasso di anidride carbonica nel sangue aveva superato quello dell’ossigeno e questo aveva determinato il marcato cambiamento di personalità. -Brava!- si congratulò con me il suo cardiologo -abbiamo fatto appena in tempo!-. Ma dopo qualche ora sopraggiunse il coma e fu trasportata in rianimazione per una tracheostomia. Rimase lì a lungo, per mesi comunicammo solo con biglietti passati attraverso la sottile fessura sotto il grande vetro opaco di migliaia di fiati sospesi attraverso il quale si riusciva a malapena a distinguerla, ma ne uscì vittoriosa per via di una forza di volontà che in pochi ho individuato.
Era soltanto il 1989, il grande dolore della perdita del marito probabilmente aveva dato il suo contributo, ma lei ce l’aveva fatta. Nel 1999, dopo la la prematura morte del figlio Francesco, fratello maggiore di Antonio, mio marito, mia suocera cominciò a non stare bene ancora, non lamentava il suo dolore, ma il dolore mette radici dentro e distrugge quello che trova, specialmente se inespresso.
Nel 2002 se n’è andata per sempre, lottando fino alla fine. Leggo spesso negli occhi dell’uomo che amo il dolore della perdita, ma è un dolore che riconosco e so come affrontarlo. E’ come specchiarmi nei miei stessi occhi e scoprire che è lo stesso dolore, proprio lo stesso, che infiamma ancora il mio cuore per voi, miei adorati mamma e papà.
Nel lutto”parlarne è meglio che evitare di farlo”.
Cercare il modo per affrontare il dolore della perdita aiuta ad prepararci per far fronte alla situazione. Evitare di parlarne può far emergere qualcosa di molto pericoloso, come la malattia.
Concedere al dolore il lusso di esplodere è l’unico aiuto che possiamo consentire a noi stessi.
bellissimo quello che hai scritto…brava m
grazie
francesca’s last blog post..?nel dolore ci si riconosce? breve epilogo di una lunga vita
:mrgreen:
tutti dobbiamo scontrarci prima o poi con dolori che ci possono persino trasfigurare e non possiamo fare altro anche se “altro” è già il massimo.
il tuo commento come tutti, sin che non li apro, resta in moderazione, è un piccolo tributo da pagare per evitare gli stupidi, e ce ne sono, soprattutto quando pensano di lasciare un loro tangibile anonimo segno. Comunque un chiavistello lo hai pure tu…
Alex’s last blog post..Cellular life
Ti ringrazio per il complimento..anche se non è mia..
un bellissimo postato a cui non voglio aggiungere niente.
un abbraccio
Ti abbraccio. Leggerti fa bene al morale e al cuore.
Stasera sto… momenti troppo complicati per sintetizzarli in poche parole. Ma le bimbe stanno bene e questo è l’importante. Sono riuscita ad andare a trovare il mio babbo e la mia mamma, io che non devo dimenticare di avere ancora questa grande fortuna.
Il resto in qualche modo passerà o si aggiusterà.
Le vita è una strada difficile da percorrere…
Notte, cara Fra
Melania’s last blog post..ossigeno e iodio
Difficile aggiungere altro…
Il dolore può “creare” molte cose brutte, sempre meglio parlare…
Siamo d’accordo…
Dimenticavo, Un bacio, e buonanotte…
Storia struggente e coinvolgente… che mi ha preso molto.
V
Valentina’s last blog post..L’essenza dell’erotismo
due anni fa la mia sorellina nel pieno di una vacanza in montagna con me ed i miei ci lasciò drammaticamente…mio padre non si è più ripreso e anche lui sei mesi fa mi ha lasciato…io son qui che lotto per loro due
NEWYORKER’s last blog post..2008, odissea nello strazio
Probabilmente hai ragione, ma prima ci vuole una pausa di riflessione interiore per prenderne coscienza
Franca’s last blog post..E Dio dov’era?
Bel post, Francesca! Induce a riflettere…
Concordo con te quando scrivi che bisogna preparsi ad affrontare simili dolori, che bisogna ‘far esplodere’ il dolore onde evitare che ci consumi dentro.
principasticcio’s last blog post..Diamante - Francesco De Gregori, Zucchero
Buongiorno Fra.
Lavoro. Pioggia.
Un abbraccio
Melania’s last blog post..ossigeno e iodio
Molto bello quello che hai scritto. Il dolore col tempo si stempera e forse si è più propensi a scriverne. Vedo che sono passati sei anni dal lutto. Ciao Francesca.
Alberto’s last blog post..La palma di Rommel sui nostri mezzi in Afghanistan
Non voglio pensare al giorno in cui dovrò salutare i miei genitori, me li sto vedendo invecchiare davanti agli occhi e mi da tanta nostalgia il ricordarmi bambino in mezzo a loro a giocare felice come fanno ora i miei figli con me.
Ma questa è la vita…..
Ciao france
Flavio
nadiaflavio’s last blog post..La radio juke-box
:smile: bello Fra. Emozionante.
xeena’s last blog post..Tema di Carola: ?il sesso?
:cry: riesci sempre a toccarmi intimamente…non piango però l’occhio diventa lucido. Ho un sacco paura della morte io.
evacontroeva’s last blog post..Born to be wild
Concordo pienamente con te. Quando si vive un dolore, un trauma, bisogna viverlo fino in fondo e sfogarsi, parlarne, se non si vuole che diventino “nodi”.
é un lavoro su sè stessi che richiede tempo e profondità di scavare…
Se solo fosse una metodologia acquisita da ogni essere umano, forse saremo davvero alleviati dalle sofferenze e vivremo la vita con più leggerezza!
Io personalmente ho sperimentato su di me questo “way to lieve” e ne ho beneficiato di tanta serenità interiore…
Complimenti per ciò che hai scritto e come lo hai scritto
ciao
Mayra G Louis
Mayra G Louis’s last blog post..Cittadini del Mondo
Giustissime sono le tue riflessioni che rispecchiano sicuramente la strada giusta per affrontare il grande dolore o vuoto che lasciqa la perdita fisica di una persona a noi cara pero’ ognuno ha i suoi modi di reagire e i suoi tempi, l’importante e’ che non sia completamente solo, che abbia vicino una presenza, discreta nel suo dolore.
Vi sono vicina
Dona
Dona’s last blog post..*Mondo senza fine Ken Follet
alex…il dolore ci accompagna lungo il nostro percorso terreno…ci aiuta a crescere quando non ci uccide

non dobbiamo pensare alla morte… Socrate, disse “se la morte è la perdita totale della coscienza, cioè io non sono più io, allora è la cosa più bella che mi è capitata e non mi fa paura. Se invece continuo a rimanere me stesso, allora anche gli altri saranno rimasti loro stessi, quindi io mi troverò molto meglio che qui . Se non rimango me stesso non mi importa della morte, e se rimango me stesso, come gli altri, con cui continuerò a dialogare, non mi fa paura la morte
Paola… ciao:)
Lune… ti ringrazio
melania…possiedi dei gioielli preziosi, portali con te
Poetryfree…si parlare è importante…è come rompere una diga
alberto…si sei anni
eva non avere paura, la vita è bella
flavio…è meraviglioso poterli vedere invecchiare, a me purtroppo non è stato concesso
xeena grazie
Mayra G Louis…grazie! e’ vero è un lavoro con se stessi, duro, ma efficace
Dona…si è vero ognuno ha i suoi tempi, il modo diverso di sentire le cose, il modo personale di difendersi dal dolore:) grazie Dona
new la drammatica scomparsa della tua sorellina mi colpisce profondamente e anche la perdita di tuo padre…si è lasciato sommergere dal dolore…caro amico virtuale ti abbraccio forte!
Fra, più che una giornata difficile per me è un periodo pesante.
Lavoro e altro.
Si fa quello che si può per reagire.
Siamo forti, vero?
abbraccio e notte serena
Melania’s last blog post..ossigeno e iodio
Hai perfettamente ragione… solo chi ha provato questo dolore può capire…
Ho perso uno zio che per me è stao come un secondo padre… ed affrontare il lutto è stato qualcosa di difficile… tante volte quel dolore torna ancora a trovarmi..
Bisogna come dici tu lasciare le fnestre dell’animo aperte e parlarne piuttosto che tacere… ed esplodere piuttosto che tenersi tutto dentro… Un abbraccio.. Noemi
demi4jesus’s last blog post..I colori dell?alba?
Ho poche parole, hai già detto tutto.
Io passo da te ora per augurarti in questo sabato baganto una giornata di sole, almeno dentro di te.
Guten Morgen!!! :roll:
xeena’s last blog post..Veleno
Mia nonna materna era molto legata a me e io a lei. Dopo la morte del nonno io ero divenuto il bastone della sua vecchiaia e lei quello della mia coscienza.
)
Passarono gli anni e la nonna li trascorse felicemente in salute. Poi morì suo fratello in Argentina a cui era molto legata. L’ingrato compito di dirglielo toccò a me. La trovai già in lacrime e quando entrai mi disse che lo “zio” Riccardo era morto (nessuno l’aveva avvertita).
Da li cappii che era cominciato anche per lei l’inizzio della fine. Un giorno le zie non riuscivano a trovarla e mi chiamarono allarmate. Io sapevo dove era: a raccogliere l’erba per le sue galline in un posto particolare del suo grande campo dietro casa.
Dopo quel fatto cominciai ad avere sogni terribili che mi indicavano che quello sarebbe stato in breve il posto dove l’avrei trovata e così fu.
Qualche tempo dopo, infatti, la ritrovai li, riversa, colpita da ictus. Arrivai in tempo per salvarla momentaneamente. Mentre la rigiravo tra le mie forti braccia come una piuma, mi guardò con i suoi occhi e riuscì a dirmi <>.
Nella prima notte all’ospedale, mentre dicevo un rosario per lei, riuscì a dire di non pregare per lei, ma per chi ce n’era il bisogno, visto che il Buon Dio a lei non aveva fatto mancare niente.
Poi il male la prese e dopo venti giorni sopraggiunse la fine.
E’ stata per me una delle esperienze peggiori, ma mi ha lasciato molto. La follia che descrivi nel presentimento che alla tua famigliare stesse accadendo qualche cosa non è intuizione, ma l’effetto del vero amore per gli altri.
Alla prossima, carissima, ora ti lascio perchè devo andare a nutrire “le sue galline”(quelle me le sono tenute, non ho avuto cuore di farle uccidere, visto quanto ci teneva mia nonna
Buongiorno Fra… è sabato ed ho dormito più del solito. Adesso si affronta la giornata. Spero con serenità.
un abbraccio e spero che tutto ti vada per il meglio
Melania’s last blog post..ossigeno e iodio
Vox =:) bellissima e emozionante la tua storia
xeena= sai che ho fatto le elementari alla scuola tedesca? (non ricordo nulla!)
Umi=ciao e grazie
Noemi= spesso il dolore torna…ma a volte è impregnato di dolcezza…
Melania= si siamo forti!!!
francesca’s last blog post..?nel dolore ci si riconosce? breve epilogo di una lunga vita
principasticcio=ciao grazie: indurre alla riflessione è quello che mi propongo sempre scrivendo i miei post:)
franca=si è fondamentele prenderne coscienza…elaborare un lutto non è facile
francesca’s last blog post..?nel dolore ci si riconosce? breve epilogo di una lunga vita
credo che un lutto decida da solo quando andarsene, che se ne parli o meno
Oscar Ferrari’s last blog post..L´ENERGIA OSCURA, IL PETO DIVINO
Oscar chissà…forse hai ragione
francesca’s last blog post..?nel dolore ci si riconosce? breve epilogo di una lunga vita
Molto bello il ricordo che hai scritto,mi hai fatto ritornare indietro nel 2003 quando mia mamma si spense tra le mie braccia.
Roberto
roberto’s last blog post..E CHE L’ALBA SIA
Nel racconto manca quello che “riuscì a dirmi”: “sapevo che saresti arrivato.
Perchè da te quello che si mette tra le due parentesi a punta sparisce?
vox… :arrow: avevo capito…non so che dire…qual è la parentesi a punta?
roberto… :arrow: roberto la mia è andata via nel 1999, è vero che sono sempre con noi?
Francesca’s last blog post..immortalità
Questa: <