Occhi, laghi alla sola mia ebbrezza di rinascere
Altro dall’istrione che col gesto ridesta
Come piuma di lampade ignobili la cenere,
Ho bucato nel muro di tela una finestra.
Nuotando traditore con gambe e braccia sciolte,
A molteplici balzi, rinnegando nell’onda
Il falso Amleto! E come se mille e mille volte
Per vergine sparirvi innovassi una tomba.
Ilare oro di cembalo che una mano irritò
Il sole tocca a un tratto la pura nudità
Che dalla mia freschezza di perla io esalai,
Rancida nera pelle quando su me è passata,
Ch’era tutto il mio crisma io ignorato, ingrato!,
Quel trucco dentro l’acqua perfida dei ghiacciai.
MALLARME’ Stephane (1842-1898)






















ReD PassiON. by ~JoTaRTe












by ~NakoInverse 

Ciao, grazie del tuo commento da me.
Ora ho fatto eco ad un appello di un’amica blogger per dare un aiuto a qualcuno a Roma…mi farebbe piacere che lo vedessi.
Buona giornata!
sono andata, spargerò la voce e appena pèossibile andrò. Grazie per la segnalazione.
Cara Francesca, bravissima! Ho bisogno della tua consulenza. Potresti dirmi qualcosa sul pittore Kokoshka? il raffronto con Modigliani? Ti spiego, sto leggendo La diversità culturale di Ulf Hannerz, un antropologo svedese, in un capitolo intitolato “Il ritorno di Kokoshka, ovvero l’organizzazione sociale della creolizzazione, parla dei mutamenti culturali e come metafora usa la differenza fra un quadro di Kokoschka e Modigliani. l’uno cratterizzato da differenti parti con grande varietà, i singoli gruppi sociali, che son gli atomi di cui è composto il quadro, relazioni molteplici…l’altra mappa, di Modigliani, con poche sfumature, superficii nette e piatte, distinte le une dalle altre…Grazie, scusami l’intromissione. Buon fine settimana. un caro saluto e grazie. giò
Ciao “tu che sei speciale”, che fine hai fatto?
Mi manche un sacco, mi manca la tua presenza, anche se virtuale..
fatti sentire, anche per e-mail se vuoi
Ti voglio bene
Irek