
Una breve biografia
Franco Fortini (pseudonimo di Franco Lattes), nato a Firenze il 10 settembre 1917, da padre ebreo e madre cattolica, ha compiuto i suoi studi nella città natale laureandosi in
lettere e in giurisprudenza. Fu espulso, in seguito alle leggi razziali, dall’organizzazione universitaria fascista. L’8 settembre 1943 si rifugia in Svizzera dove si unisce ai partigiani della Valdossola.
Dal 1945 si stabilisce a Milano, che diventa sua città d’adozione e dove, oltre all’insegnamento, svolge molteplici attività di copywriter, consulente editoriale, traduttore e, infine, come docente universitario di Storia della Critica all’ Università di Siena. Muore a Milano nel 1994.
(Della Brevità. 1971)
Scrive lungo altra gente.
Io scrivo corto. Rischio
davvero così poco?
Di stecco quasi vivo
fungo o vischio: Di morto
e secco, fuoco - o niente.
(Per M.C.)
Permalosa Maria,
che il tuo sguardo mi sia
più benevolo, prego. Dentro l’ombra
del disfavore tuo temo perire.
Heu ne nos sinas ire
usque ad inferni taetra
zabulorum loca
ove la fama editoriale è poca
e fuoco è d’ogni legna!
Sed duc ad angelorum docta regna
-voglio dire Pavia-
e di lassù ne insegna
dove e che cosa sia
l’avanguardia, se non la poesia.
(Per Roland Barthes)
Viene l’amico, una volta o due l’anno.
Siede, è la sua poltrona.
Insieme invecchiamo, insieme conosciamo,
l’uno per l’altro dramatis personae.
Così entrano i morti, i rimorsi così,
in Shakespeare, sotto le tende.
Ma tu questo ogni volta rammenti, ombra:di
rifiutare la benda.
(1959)
Bisogna convenire che il 1956, con il suo trionfo della Coscienza a fine gennaio e la sua umiliazione ai primi di novembre, è stato una prodigiosa tentazione, almeno nel nostro paese, per tutti coloro che si avviavano ai quarant’anni o li avevano da poco passati.
Quei nostri coetanei avevano dietro di sé due decenni, trascorso il primo fra fascismo e guerra, il secondo fra antifascismo e guerra fredda. Pensarono di aver ormai compiuto il proprio dovere e di poter capitolare con l’onore delle armi. Di aver dietro di sé, come dice Bretcht, le fatiche delle montagne e davanti a sé, tutt’al più, quelle delle pianure. Aggiungi che la maggior parte di costoro si vergognavano segretamente dei modi arcaici, provinciali e poco “scientifici” con i quali avevano sperato, lottato,subìto, amato, insomma vissuto da uomini e da politici. Molti di costoro provarono un perverso piacere a sentirsi ripetere da amici, e da poeti, chela loro vita era finita. Disgraziatamente, non solo continuavano a vivere ma erano entrati nell’età in cui, volere o no, si è gli “importanti” della vita nazionale.
Conosco versi di Leonetti che esprimono con mirabile concisione le alternative molto italiane di questa generazione e forse di quelle precedenti: ” Nell’esistere/ sé stessi non si effettua, si finisce/imperiali e bigotti ed arruffoni/o quei puri di cuore, malinconici/ che
più tardi si affannano per gli ossi, / cessata la vergogna”. Dove, è opportuno notarlo, imperiali, bigotti e arruffoni sono termini dai molti significati. Si può essere imperiali di qualunque impero, bigotti di molte devozioni, arruffoni cristallini, eccetera. Anche gli
ossi dei puri di cuore possono essere ossi lauti, onori, royalties opera omnia.
F.F
FRANCO FORTINI: MARXISMO
da: Non solo oggi, Editori Riuniti, Roma.
Quelli che hanno la mia eta’ Marx l’hanno letto alla luce delle nostre guerre. Hanno sempre sentito chiamare marxista chi le potenze delle armi, del profitto o del potere avevano voluto ridurre al silenzio. “E tu come li chiami i popoli oppressi uccisi in nome di Marx?”, mi si chiedera’ ora; forse supponendo che non abbia trovato il tempo, finora, di chiedermelo. Rispondo che sono dalla mia parte. Li conto insieme a quelli che dal Diciassette, quando sono nato, sono nemici dei miei nemici, a Madrid come a Shanghai, a Leningrado come a Roma, a Hanoi, a Santiago, a Beirut… I cacciatori di “bestie marxiste” (cosi’ si esprimono) devono sempre aver avuto difficolta’ ad apprezzare le differenze teoriche fra marxiano, marxista, socialista, comunista, bolscevico e cosi’ via.
Mi spieghero’ meglio, per loro beneficio. C’e una foto russa, del tempo della guerra civile: un plotone di morti di fame, in panni ridicoli, cappellucci alla Charlot in testa, scarpe slabbrate; e a spall’arm i fucili dello zar. Questo e’ marxismo. C’e’ un’altra foto, Varsavia 1956, un giovane magro, impermeabile addosso, sta dicendo nel microfono, a una sterminata folla operaia che il giorno dopo l’Armata rossa, come a Budapest, puo’ volerli morti o deportati. Anche questo e’ marxismo.
























ReD PassiON. by ~JoTaRTe












by ~NakoInverse 

Buona notte Fra :smile:
xeena’s last blog post..Tema di Carola: ?il sesso?
Ciao Francesca
Ho letto tutti i post che ancora mi erano sfuggiti :smile:
Come sempre lasci spunti per la riflessione su temi importanti o come con Verlaine ci emozioni con parole che colpiscono e seducono i nostri sensi.
Permettimi però questa volta un piccolo off topic: il mio blog è stato candidato come Miglior Z-Blog Letterario 2008.
Sono emozionatissimo e ti chiedo, viste le bellissime parole che hai sempre avuto per me ed il mio blog nonchè anche per le mie poesie, se vuoi passare da me per votarmi leggendo dal post che ho scritto le regole e cliccando sul link che ti porta alla pagina web dove si può votare, sempre se ti va di farlo, ovviamente :smile:
Non starei scrivendo queste poche righe se non sapessi e non conoscessi l’opinione più che positiva che hai del blog.
Mi scuso ancora per questo PS un po’ troppo off topic
Ciao Francesca
Daniele
Daniele Verzetti, Rockpoeta’s last blog post..CANDIDATURA DEL ROCKPOETA QUALE MIGLIOR Z-BLOG LETTERARIO 2008!!!
Mia madre mi ha chiesto se gli trovo un libro di Franco in biblioteca ed io gli ho risposto canticchiando:
Fatti mandare dalla mamma, a prendere il Lattes……
Un pò di umorismo spero non offendano i tuoi bellissimi ed interessantissimi post.
Ciao france.
un abbraccio
Flavio
nadiaflavio’s last blog post..Per le mamme siamo sempre bambini!
sempre un piacere ragazzi :mrgreen: :lol:
francesca’s last blog post..FRANCO LATTES, UNA PERSONA, UN ARTISTA, UN? IDEA
giusto per dirti che mi piace questa nuova immagine

barbie’s last blog post..Cara, oggi cucino io!!!
Sono in ufficio ed è una giornata molto, troppo pesante. Sono giorni difficili. Quindi passo solo per un saluto. Ho dato una sbirciata veloce al tuo nuovo post, tentazione troppo forte, visto l’argomento. Ci ripasso in serata, con calma.
buon pomeriggio
Melania’s last blog post..ossigeno e iodio
ciao barbie, voglia di cambiare faccia:) :cool:
melania, anch’io sono in ufficio e devo tirarm dritto fino alle sette :evil: A stasera :roll: vorrei poter “sollevare” i tuoi giorni
francesca’s last blog post..FRANCO LATTES, UNA PERSONA, UN ARTISTA, UN? IDEA