La propria vita è un bersaglio per lo scrittore. Egli la percepisce come un tesoro da spendere in scrittura perché paradossalmente solo quando scrive può guidare la sua esistenza. Trasportare sulle pagine le emozioni a volte racchiude la speranza di trovare conforto. Quando consegni un’emozione alla pagina ti chiami fuori cercando di stabilire un rapporto di interlocuzione. La pagina si anima quando selezioni un’esperienza e sentirai l’esigenza di tornare sempre più spesso alla carta per definirla ed elaborare la storia e pian piano la storia sembrerà più importante della vita stessa perché ti sembrerà di padroneggiarla e poterne fare ciò che vuoi. Sei tu che scegli il finale, nessuno può farlo al tuo posto. "pensierino del mattino"
























ReD PassiON. by ~JoTaRTe












by ~NakoInverse 

Mi piacerebbe traslare tutto ciò sulla realtà , i sogni con un sorso di fiducia possono diventarlo.
Che bel pensierino. Credo sia la verità … una verità nascosta nel nostro cuore.
Senti ma… cambi sempre piattaforma? Ecco perché non mi arrivava pi§ niente dai tuoi feed!! E io che credevo avessi smesso di scrivere sul blog! :/ Cattivella!!!!
MA GLAUCO….questo è il mio blog n. 2
la vita sulla carta prende un’altra strada…
puoi scegliere qual è, quale sarà …
sei il padrone assoluto
anche nella vita si può scegliere storia e finale: è solo più complicato.
Si, mettere su carta aiuta a sviscerare sentimenti ed emozioni, esperienze…ma a volte, solo a volte, mi chiedo se si debba lasciarli inviolati e sacri nella loro unicità …
baci e grazie del passaggio!
noooooooooo
avevo scritto un commento….forse spammato da wordpress…..controlli?
baci
allora….vai su opzioni, poi opzioni generali e su data e ora…
nella casella “times in the blog should differ by”…scrivi 1, salva e buon divertimento
accidenti avendo cambiato l’ora il mio messaggio è stato inserito in anticipo rispetto ad altri, spero tu lo veda lo stesso…
quando scrivo mi eccito, e faccio chiarezza dentro di me…
cristalizzo le opinioni e sviluppo dubbi…
riesco ad essere sincero, più del solito…
uuuuhhh quante cose avrei da dire peccato ora sia di fretta
mai lasciarsi incartare da un foglio di carta….
sembra tutto ok grazie newyorker
“The role of a writer is not to say what we all can say, but what we are unable to say. ~Anaïs Nin”
You are right when you say that writing is way of living, guiding of one’s own existence. It is not that writer merely produces - he actually ‘becomes’ through that creative process. The best things that I wrote in some essays had their origin in silence, or in dialectical synthesis in play of oposite ideas (thesis and antithesis). Synthesis that is unable to be expressed with words, but just could be felt, waiting there between the lines.
Sing them over again to me, wonderful words of life,
Let me more of their beauty see, wonderful words of life;
Words of life and beauty teach me faith and duty.
PhilÂip P. Bliss
Ma che bei pensierini che hai al mattino…
No, Nausicaa nn è il mio vero nome, l’ho scelto xkè il nick del mio collega di blog è Ulisse..e quindi x me ci voleva un altro nick adeguato al suo…cmq bel blog, molto particolare, complimenti. Ciao
“sei tu che scegli il finale”… eppure l’influenza degli altri è fondamentale, e anche quella della realtà contingente, che puo’ farti andare in un senso o nell’altro (come in sliding doors)
Scrivere vuol dire tante cose. Almeno per me.
Focalizzare, sviscerare, cercare di capire. Me stessa e le persone che mi stanno intorno. La vita.
Non sempre funziona, però aiuta.
Poi c’è il momento in cui subentra la fantasia. Ma, dal mio punto di vista, tutto parte da un’esperienza, da una sofferenza, da una gioia. Dalla vita.
scrivere su una pagina a quadretti di una moleskine usando una penna rigorosamente nera con l’inchiostro liquido..sentire le parole che scivolano dalla punta della penna fino a depositarsi sul foglio spesso…e un po’ mi sento meglio..
scrivere per cambiare la rotta…
sono contentisima per tutti questi punti di vista….mi aiutano a riflettere ancora di più sul mestiere di scrivere
Sono arrivata un pò tardi ma sono qua…bellissimo il modo di pensare alla scrittura…Per me è un filtro a rete fine del mondo, un setaccio delle mie emozioni…Mentre scrivo rifletto, mentre rifletto emergono i pensieri, anche i più nascosti, vengono analizzati e diventano ancora di piu parte di me…
una domanda a te, chiedo scusa in partenza, ma sono giorni che voglio fartela:
nei tuoi commenti in giro scrivi sempre “scrivi molto bene, bravo/a”.
Ma ne sei sicura o e’ un buon cliche’ che fa bene al cuore di chi legge?
E poi non credi di sembrare Mollica che dice che tutt i film sono belli, quando sinceramente non e’ affatto vero e lui semplicemente non ha nulla da dire?
ciao Emma. Si, ne sono sicura. Almeno secondo il mio punto di vista. Se qualcuno scrive qualcosa che riesce a raggiungermi, a farmi provare le sue stesse sensazioni, a farmi vivere quello che ha scritto, in versi o in prosa, per me significa che “scrive molto bene”…per quanto riguarda Mollica io sono invece molto critica e se qualcosa non mi piace non scrivo sicuramente “sei bravo” lo faccio solo se ne sono convinta. Se così non fosse avrei scritto a tutti “sei molto bravo” e nient’altro che quello. la scrittura è qualcosa che mi emoziona, anche il tema di un bambino. naturalmente il mio giudizio lascia il tempo che trova, ma è spontaneo è sentito.
ciao Astralla…è vero che scrivendo le emozioni, i pensieri, prendono ancora più forma e ti appartengono di più
grazie Francesca, ti ho risposto.
Ripeto che il mio e’ sempre un parere personale, tuttavia personalmente mi aspetto da un “commentatore” di libri una persona diversa dalla maestrina dalla penna rossa.
Grazie.
mi permetto ancora di ringraziarti per la tua richiesta di ulteriori chiarimenti.
Emma
grazie a te Emma, l’importante è chiarirsi.
E proprio lì, al momento del finale, spesso comincia il “dubbio” o la paura di rovinare tutto…