le vite degli altri
Posted by Francesca on Mercoledì, Novembre 7th, 2007
 
Le vite degli altri è un film di Florian Henckel von Donnersmarck del 2006
 Premio Oscar come Miglior film in lingua straniera nel 2007
La Trama: Berlino Est ,1984. Un capitano della Stasi (Ministero per la Sicurezza dello Stato) è deputato a spiare uno scrittore di testi teatrali, drammaturgo molto noto e fedele al regime. Il capitano è soddisfatto dell’incarico che gli è stato affidato e, soprattutto, è convintissimo che sia necessario non perdere di vista l’artista, non immagina perà che quest’ultimo viene controllato perché il ministro della cultura è invaghito della compagna dello scrittore, un’attrice di successo. Da qui si dipana la storia che ha il sapore di un’indagine sullo scenario culturale della città spaccata, controllata dalle spie dello Stato. Sono gli anni del comunismo a Berlino immediatamente precedenti alla caduta del muro. Nessuno è immune dal sospetto di sovversione ai danni dello stato e in modo particolare gli artisti.E così il capitano prosegue con lo scrittore il compito della sua vita: quello della spia, di colui che prende con l’inganno e con la violenza intellettuale e psicologica informazioni, di colui che controlla e spia la vita degli altri con indifferenza, impietoso, che esibisce torture. Ma qualcosa accade, qualcosa in lui si sgretolerà per ricomporsi poi in altra forma . Troverà qualcosa in cui credere, incredibilmente. Le vite degli altri è una valutazione della fatica di sopravvivere, degli esiti della mancanza di libertà ,è un film sull’angoscia di vite assolutamente sotto controllo, su una violenza sottile e perversa consumata senza ragione su compagni dallo stesso sangue e dagli stessi identici ideali, un film che analizza le questioni più importanti di quel momento storico come il compromesso, l’inganno, l’obbligo.
La ricostruzione della Germania comunista è esemplare,
Da un’intervista al regista:
Donnersmarck, lei è un regista molto giovane e negli anni in cui è ambientato il film era solo un bambino. Che ricordo ha di quel periodo?
Florian Henckel-Donnersmarck:
I miei genitori sono entrambi della Germania Est, ma sono venuti nella parte Ovest prima della costruzione del muro. In quel periodo io vivevo con la mia famiglia a Berlino Ovest, che in fondo si poteva considerare una piccola isola perché non era difficile andare ad Est a trovare i nostri parenti. Non ho fatto il film basandomi sui miei ricordi perché sarebbe stato un film noioso. L’interessante per me era entrare nelle vite delle altre persone. Mi ricordo molto bene l’atmosfera di paura che si viveva in quel periodo, lo sguardo costante della Stasi sulle persone. I miei genitori erano segnati sulle liste della Stasi come persone traditrici della causa comunista e quindi ci perseguitavano sistematicamente.
Il regista ha presentato alla stampa romana il film che ha vinto, tra le altre cose, il premo Oscar per il miglior film straniero.
,Le vite degli altri, un thriller ambientato nella Berlino Est del 1984, che racconta i metodi infami con i quali la Stasi, la polizia segreta della DDR, controllava la vita delle persone ritenute nemiche della causa comunista. Ne parliamo con il regista Florian Henckel-Donnersmarck in conferenza stampa a Roma per presentare il film che sarà presto oggetto di un remake a cura di Sydney Pollack.
(Da www.university.it)
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man ray

ReD PassiON. by ~JoTaRTe








by ~NakoInverse
uneromaineaparisciao,
questo film non lo conosco proprio, qua non ne parlano (come ti sbagli…), pero’ devo dire la verità , in genere sono un po’ prevenuta nei confronti dei film tedeschi (o nordici in generale), nel senso che spesso sono di una noia mortale. fammi sapere com’è questo qua quando lo andrai a vedere!
buona giornata anche a te!
francescaè un ottimo film…
thegreatsydChiedo a te se sai come si può:
inserire una foto presa dal pc nel post
inserire musica dal pc o dalla rete nel blog
modificare il codice del template
CHIEDO TROPPO?
eccioIo l’ho visto, è uno di quei film che ti fà pensare.
uneromaineaparisaaaah, ma allora lo hai visto già ! niente da fare, è la catalessi del giovedi’ che mi fa prendere fischi per fiaschi, ho avuto l’impressione che citassi la recensione del film, invece dà i le tue proprie impressioni; ok, adesso ho recepito… meglio tardi che mai!
melania07Grazie per l’utile consiglio. Sembra proprio un film da non lasciarsi scappare.
francesca@ thegreatsyd : per inserire nel post foto prese dal pc devi andare all’articolo- scrivi- sotto al post c’è :file-sfoglia-carica.
per quanto riguarda la musica con il widget box-lo apri- poi puoi caricare musica direttamente dal tuo pc…io ancora non l’ho fatto e come puoi vedere nel box ho caricato foto, ma mi riprometto di farlo. Il template non so se può essere modificato. dovresti andare in bacheca ed entrare nel forum. Là possono aiutarti!
ciao a uneromaineaparis eccio e melania07
xeenaÉ un film incredibilmente bello riflessivo una storia d’amore affascinante, non perdetevelo!
francescaciao xeena
ARFASATTOIl film è bellissimo, il migliore che ho visto quest’anno. Se lo trovate ancora non lasciatevelo sfuggire. E tu cantastorie (ho detto giusto, è questo il tuo nick?) hai fatto benissimo a parlarne ora. Ciao ciao
thegreatsydgrazie Francesca, sempre squisita.
francescafrancesca cantastorie
ilMaLeIl grigiore della DDR mostra un film drammatico, come lo fu il regime comunista tedesco dell’est. La psicologia con cui la Stasi torturava psicologicamente i dissidenti viene usata da Henckel von Donnesmarck. Il regista tedesco analizza alla perfezione la deriva psicologica di un agente della Stasi che passa dal reprimere al coprire. Intanto un valido scrittore, ma sottomesso al regime, trova la forza di reagire. I due personaggi si aiutano a vicenda: Wiesler copre l’opera anticomunista di Dreyman; Dreyman fa scoprire a Wiesler la cultura e il libero pensiero. L’agente della Stasi ruba allo scrittore un libro di Bertold Brecth e lo legge appassionatamente. Maria Christa invece cede al regime definitivamente, nonostante ci siano ben due uomini pronti ad aiutarla. Il dramma fa sfiorare i due protagonisti, per farli rincontrare, in maniera originale, solo dopo la caduta del Muro di Berlino. Gli intellettuali liberi e gli agenti della Stasi vivono nello stesso paese, ma in mondi separati. I primi cercano di mostrare gli orrori di una dittatura; i secondi hanno paura a raccontare le barzellette su Honecker in presenza dei superiori. Le vite degli altri è un film che fa soffrire, riflettere ed emozionare. Emozioni forti: il regime della DDR riusciva solo a far soffrire.
francescabravo Leo
newyorkersolo un saluto masincero
francescaè quello che ci vuole!
Donaciao Francesca cantastorie,
non ho visto il film e se non li vedo al cinema e’ difficile che riesca a vederli in tv e non ho mai noleggiato una videocassetta o un DVD. non mi piace la tv e mi piace poco vedere un film nel piccolo schermo. A casa preferisco leggere o scribacchiare. Mi piace invece il grande schermo, l’atmosfera che si vive in sala e che fa sembrare passabile anche il piu’ mediocre dei film ( e credimi io e la mia amica con cui vado di solito al cinema veniamo attratte come delle calamite dai certi film diciamo “particolari”). Quest’anno ci siamo andate pochissimo… altri pensieri, altri film…
Un abbraccio
Dona
francescaanch’io preferisco il grande schermo…non noleggio mai films. A volte li scarico da internet se sono films difficili da trovare e succede abbastanza spesso.
Ad esempio volevo rivedere “anima persa” con gassmann e ho dovuto scaricarlo, non era possibile averlo diversamente. Ciao Dona.
emma(visto il film, direi che è fra i pochi film che si potevano vedere al cinema in questi ultimi mesi, quindi il pregiudizio sui tedeschi lo trovo fuori luogo. La visione che ne viene fuori è nostalgica, vivida, cruda e sincera)
francescaio amo i films tedeschi, l’introspezione psicologica dei personaggi
rabaschierbellissimo
Oscar FerrariNon conoscevo questo film, in fatto di cinema tedesco sono rimasto molto indietro, non dico a Fassbinder, ma a “Lettera a Breznev” si
francescaciao Oscar
barbiel’ho visto e mi è piaciuto molto
lois lanele vite degli altri è semplicemete, molto semplicemente, un film fatastico..da tempo non se ne vedevano di meraviglie così.
(mìè piaciuto si vede?)
francescabarbie e lois lane…da tempo non si vedeva un fil così…sono d’accordo…se poi si pensa che è un’opera prima il risultato è eccezionale