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grande film…
Interessante: film da vedere!
Sempre più bello il tuo blog.
Un bacio.
Gianna
Film straordinario
Si, un film straordinario…buonanotte a Fiore, Irlanda, Mietta e antonio:)
Non ho visto il film, ma la trama è interessante…
Ma a te è piaciuto?
Ne ho parlato anch’io, è davvero un gran bel film. Giulia
io sto cercando di passare a Splinder
per sbloggata: naturalmente.
Ecco un film che mi sono perso! Lo sapevo! Tocca correre ai ripari!
Il grigiore della DDR mostra un film drammatico, come lo fu il regime comunista tedesco dell’est. La psicologia con cui la Stasi torturava psicologicamente i dissidenti viene usata da Henckel von Donnesmarck. Il regista tedesco analizza alla perfezione la deriva psicologica di un agente della Stasi che passa dal reprimere al coprire. Intanto un valido scrittore, ma sottomesso al regime, trova la forza di reagire. I due personaggi si aiutano a vicenda: Wiesler copre l’opera anticomunista di Dreyman; Dreyman fa scoprire a Wiesler la cultura e il libero pensiero. L’agente della Stasi ruba allo scrittore un libro di Bertold Brecth e lo legge appassionatamente. Maria Christa invece cede al regime definitivamente, nonostante ci siano ben due uomini pronti ad aiutarla. Il dramma fa sfiorare i due protagonisti, per farli rincontrare, in maniera originale, solo dopo la caduta del Muro di Berlino. Gli intellettuali liberi e gli agenti della Stasi vivono nello stesso paese, ma in mondi separati. I primi cercano di mostrare gli orrori di una dittatura; i secondi hanno paura a raccontare le barzellette su Honecker in presenza dei superiori. Le vite degli altri è un film che fa soffrire, riflettere ed emozionare. Emozioni forti: il regime della DDR riusciva solo a far soffrire.
bravo Leo:)
Francesca, ma quanti blog hai?