
mia madre è qui (foto di francesca)
La Nature est un temple où de vivants piliers laissent parfois sortir de confuses paroles…Charles Baudelaire

mia madre è qui (foto di francesca)
Via dei Due Ponti e il supermercato SMA zeppo di raggi e colori e panettoni e odore di frutta candita e disidratata. Qualcuno a casa cucinava già. Negozi zeppi per gli acquisti dell’ultima ora e strisce pedonali affollate di passanti ed io con quello strano tramestio nel cuore. Un misto di gioia e dolore. Io ti sento!
Ma dove sei? Chi ti ha dato il permesso di andartene? Il ricordo di tutto quello che ho vissuto con te in giorni come questo mi gonfia il cuore e non so se riesco ad afferrarne un pezzo e tenerlo con me il più a lungo possibile mamma. Volevo averne ancora mamma.

CORRISPONDENZE
La Natura è un tempio dove colonne viventi
Talvolta lasciano uscire confuse parole;
l’uomo vi passa attraverso foreste di simboli
che l’osservano con sguardi familiari.
Come lunghi echi che si confondono in lontananza,
in una cupa e profonda unità,
vasta come l’oscurità e come la luce,
profumi, colori e suoni si rispondono.
Vi sono profumi freschi come carni di bimbi,
dolci come gli oboi, verdi come i prati,
- E altri, corrotti, ricchi e trionfanti,
che hanno l’espansione delle cose infinite,
come l’ambra, il muschio, il benzoino e l’incenso,
che cantano l’ebbrezza dello spirito e dei sensi.
Charles Baudelaire Traduzione da Les Fleurs du Mal Éditions Garnier Frère 1961, a cura di Silvia Pala



Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia,
i singhiozzi, le onte, le accidie, i pentimenti,
le notti insonne piene di confusi spaventi,
quando gualcito il cuore come un foglio s'affloscia?
Angelo di letizia, conosci tu l'angoscia?
Angelo di bontà, conosci tu il rancore,
i bui spasimi d'odio, le lacrime di fiele,
le Vendetta che, alzando un lungo urlo crudele,
vittoriosa s'accampa sugli spalti del cuore?
Angelo di bontà, conosci tu il rancore?
Angelo di salute, conosci tu le Febbri
che lungo i muri scialbi dell'ospizio, com'esuli,
van strascicando i piedi, e biascicando tremuli
un po' di sole chiedono, che le scaldi e le inebri?
Angelo di salute, conosci tu le Febbri?
Angelo di bellezza, conosci tu le grinze,
l'orgasmo d'invecchiare, e la disperazione
di leggere un'occulta, orrida devozione
negli occhi ove i nostri occhi avidi un tempo attinsero?
Angelo di bellezza, conosci tu le grinze?
O angelo felice, angelo luminoso,
in fin di vita Davide avrebbe domandato
la salute agli effluvi del tuo corpo incantato,
ma io le tue preghiere solo chiedere oso,
o angelo felice, angelo luminoso!
Reversibilità
I fiori del male
Charles Baudelaire

Esile burattino, figliastro. Solo rinneghi il tuo presente appassito, svuotato di carne, quella palpitante, quella trasudante di gocce sature di vita, inzuppate.
Le mani premono tra i capelli trucioli ad implorare per arrogarsi un destino a cui appartenere. Bocca protesa ad agognare il piatto. Vuoto d’amore.
F.
Child Lora'n Kika by *gunnmgally
"Da bambino non ero come gli altri,
non vedevo come gli altri vedevano,
nè le mie passioni scaturivano
da una fonte comune, e le mie pene
non avevano la stessa sorgente.
Il mio cuore, poi, non si destava
alla gioia in armonia con altri.
Io, tutto ciò che amai, l'amai da solo.
Allora, nell'infanzia, nell'aurora
d'una vita tempestosa, trassi
il mistero che ancora mi imprigiona
da ogni abisso del bene e del male,
e dal torrente o dalla sorgente,
dalla roccia rossa della montagna,
dal sole che tutto m'avvolgeva
nel suo autunno colorato d'oro,
dal fulmine del cielo che improvviso
mi sfiorava, scoppiava accanto a me,
dal tuono, dalla furia della pioggia,
e dalla nube che prendeva forma
di un demone ai miei occhi,
mentre il resto del cielo era sereno."
(E. A. Poe)



Red-Door and a Cat by *Fille-de-Rougejin

Emerge tu recuerdo de la noche en que estoy.
El río anuda al mar su lamento obstinado.
Abandonado como los muelles en el alba.
Es la hora de partir, oh abandonado!
Sobre mi corazón llueven frías corolas.
Oh sentina de escombros, feroz cueva de náufragos!
En ti se acumularon las guerras y los vuelos.
De ti alzaron las alas los pájaros del canto.
Todo te lo tragaste, como la lejanía.
Como el mar, como el tiempo. Todo en ti fue naufragio !
Era la alegre hora del asalto y el beso.
La hora del estupor que ardía como un faro.
Ansiedad de piloto, furia de buzo ciego,
turbia embriaguez de amor, todo en ti fue naufragio!
En la infancia de niebla mi alma alada y herida.
Descubridor perdido, todo en ti fue naufragio!
Te ceñiste al dolor, te agarraste al deseo.
Te tumbó la tristeza, todo en ti fue naufragio!
Hice retroceder la muralla de sombra.
anduve más allá del deseo y del acto.
Oh carne, carne mía, mujer que amé y perdí,
a ti en esta hora húmeda, evoco y hago canto.
Como un vaso albergaste la infinita ternura,
y el infinito olvido te trizó como a un vaso.
Era la negra, negra soledad de las islas,
y allí, mujer de amor, me acogieron tus brazos.
Era la sed y el hambre, y tú fuiste la fruta.
Era el duelo y las ruinas, y tú fuiste el milagro.
Ah mujer, no sé cómo pudiste contenerme
en la tierra de tu alma, y en la cruz de tus brazos!
Mi deseo de ti fue el más terrible y corto,
el más revuelto y ebrio, el más tirante y ávido.
Cementerio de besos, aún hay fuego en tus tumbas,
aún los racimos arden picoteados de pájaros.
Oh la boca mordida, oh los besados miembros,
oh los hambrientos dientes, oh los cuerpos trenzados.
Oh la cópula loca de esperanza y esfuerzo
en que nos anudamos y nos desesperamos.
Y la ternura, leve como el agua y la harina.
Y la palabra apenas comenzada en los labios.
Ese fue mi destino y en él viajó mi anhelo,
y en el cayó mi anhelo, todo en ti fue naufragio!
Oh sentina de escombros, en ti todo caía,
qué dolor no exprimiste, qué olas no te ahogaron.
De tumbo en tumbo aún llameaste y cantaste
de pie como un marino en la proa de un barco.
Aún floreciste en cantos, aún rompiste en corrientes.
Oh sentina de escombros, pozo abierto y amargo.
Pálido buzo ciego, desventurado hondero,
descubridor perdido, todo en ti fue naufragio!
Es la hora de partir, la dura y fría hora
que la noche sujeta a todo horario.
El cinturón ruidoso del mar ciñe la costa.
Surgen frías estrellas, emigran negros pájaros.
Abandonado como los muelles en el alba.
Sólo la sombra trémula se retuerce en mis manos.
Ah más allá de todo. Ah más allá de todo.
Es la hora de partir. Oh abandonado.
Pablo Neruda




ogni gradino.
stato breve
che si vede.
si vede di più.
offuscate,

ReD PassiON. by ~JoTaRTe

by ~NakoInverse 
L'UOMO E IL MARE (Charles Baudelaire)

vuoi farmi piangere? E’ un dolore che non trova conforto, se non a tratti…madre
La morte è come l’addio, l’addio è con la morte perchè ha accettato il suo passaggio verso un ricordo ormai raggiunto…un regalo, brutto, ma un regalo della Vita che ci è stata regalata priva di un prezzo se non questo…il più ” Caro “, il ricordo di un vero Amore di tutti i giorni chiamato Natale.
Ciao Francesca, i fiori profumano ma a volte non si sentono…li ricordiamo.
Un abbraccio Salvatore
grazie Salvatore, è un dolore che brucia e non trova conforto. Anche se la vita esplode, questo dolore si riposa soltanto e poi ritorna.
Un forte abbraccio
Francesca’s last blog post..pensiero appassionato
Un bacio veloceeeee
xeena’s last blog post..Borzano namo
A te!
Francesca’s last blog post..pensiero appassionato
Calze ne hanno sempre, le persone bisogna godersele finchè si può
Oscar Ferrari’s last blog post..TUTTO A POSTO E NIENTE IN ORDINE
Fra cara, non ci sono parole per colmare un vuoto simile.
Vorrei ma non sono capace.
Tutto il mio affetto, quello è per te.
Forse sarò latitante per un po’.
Sto troppo male e non so dare una dimensione a questo dolore, non so se mi passerà nel giro di qualche ora, di una notte, di giorni…
Per te ci sono, sempre. Tu sai, come.
Melania’s last blog post..Stop
Sono brutti i vuoti, pure io ne ho avuti. Buona settimana, un’abbraccio.
Graz
Http500’s last blog post..Reality show
Carissima Francesca, ti capisco benissimo. Anch’io ieri ho dedeicato un post a mia madre che ho perso quando avevo 7 anni.
Un caro saluto
Fino
Fino’s last blog post..Avrei votato per lei
Anche il dolore, paradossalmente, aiuta a mantenere vivo il ricordo piu’ bello.
Un caro saluto
Dona
Dona’s last blog post..*Come sarebbe stato tutto diverso se?
Oscar: me la sono goduta si, ma non ne avevo abbastanza.
Melania: grazie , il mio per te.
Graz. tutti noi abbiamo un vuoto da colmare.
Fino: 7 anni…un bimbo. Ti abbracio.
Dona: hai ragione, il dolore mantiene vivi anche i ricordi più belli. Un abbraccio e grazie di essere qui.
Francesca’s last blog post..Ballando Nudi nel Campo della Mente
Per Melania
Cara Melania, te lo scrissi una volta,un bel pò di tempo fa..e te lo ripeto adesso, ritrovandoti, in uno stato, se possibile, peggiore.
I segni inequivocaboli che manifesti sempre (mal di testa perenne,insonnia cronica, umore quasi sempre nero), sono i segni della depressione.
E ti assicuro, che averne consapevolezza, sarebbe il primo passo, verso la tua guarigione.
Sento di averti offerto un’opportunità. Ciao, un caro augurio
ci sono persone che ti restano dentro
e che il tempo non riesce a togliere
sono rimasta dieci minuti a guardare questa foto
e il mio pensiero è volato…
grazie
Irish Coffees last blog post..Shopping con i Simpson
grazie a te, è la foto di mia madre a vent’anni….dentro la mia foto…volevo che sembtasse un’anima…quello che è.
Francescas last blog post..battito sordo
Che bella frà… e che triste…
quando perdiamo le persone che amiamo ci rendiamo conto che l’averle avute con noi non è stato mai abbastanza…
ho perso molte persone care e ognuna ha lasciato dentro me un vuoto, come una fame insaziabile, un bisogno da colmare, incolmabile!
demi4jesuss last blog post..Adagio…
fame insaziabile Noemi…
Francescas last blog post..battito sordo