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pensiero appassionato

 

mia madre è qui (foto di francesca)

 

Ricordo una mattina come questa, la stessa atmosfera, gli identici colori, le stesse sensazioni ed io che guido piano, verso casa.

Un Natale alle porte e le luci tutto intorno. Stivali neri lucidi nuovi. Gonna corta e, non so perché, una strana attesa. Una musica di Battiato, un remake anni 40.

Via dei Due Ponti e il supermercato SMA zeppo di raggi e colori e panettoni e odore di frutta candita e disidratata. Qualcuno a casa cucinava già. Negozi zeppi per gli acquisti dell’ultima ora e strisce pedonali affollate di passanti ed io con quello strano tramestio nel cuore. Un misto di gioia e dolore. Io ti sento!

Ma dove sei? Chi ti ha dato il permesso di andartene? Il ricordo di tutto quello che ho vissuto con te in giorni come questo mi gonfia il cuore e non so se riesco ad afferrarne un pezzo e tenerlo con me il più a lungo possibile mamma. Volevo averne ancora mamma.


Certo che ne volevo ancora, e scendo a comprarmi le calze. Ce l’avranno al supermercato un paio di calze per questa sera?

 

 

pensieri crudeli

Quanti strani, nostalgici pensieri ho in serbo per stasera. Quanto mi sei mancata oggi con quel sorriso largo e l’incavo liscio del seno, e le ginocchia sbucciate. Volevi il mercuro cromo, niente acqua ossigenata o disinfeettanti d’altro tipo, solo il mercuro cromo. Che tenera ossessione.

Mi chiamavi sempre alla stessa ora, ricordi ? Ed io riconoscevo il trillo. Non è buffo mamma? Ero scortese a volte…”che c’è ancora?”.

Quanto darei oggi per quel trillo? Quante volte ho pensato…”se potessi averla ancora sarei disposta a tutto”, e mi metto a scorrere  tutte le possibili rinunce, tutti i sacrifici che valessero un tuo ritorno…impossibile.

Disposta a tutto per il profumo di borotalco che annusavo tra le pieghe del tuo collo candido quando mi avvicinavo per lasciarti un bacio.

Buonanotte mamma.

SCHIZZI D’AZZURRO

  
Ore, forse giorni di pensieri crudeli. Pensieri che si affollano,
si intrecciano, si sfidano. Pensieri che tormentano.
 E rivedo il tuo volto prima della festa, il tuo vestito azzurro con schizzi d’arancio che adesso è là, sulla seggiola scarna, e aspetta di essere ancora…sulle mie spalle, forse? Ormai adulte e leggermente piegate in avanti? O su quelle esili e morbide e fresche di un’agile e tenera gazzella? Quella che ti teneva la mano in quegli istanti…ricordi mammma?