
mia madre è qui (foto di francesca)
La Nature est un temple où de vivants piliers laissent parfois sortir de confuses paroles…Charles Baudelaire

mia madre è qui (foto di francesca)
Via dei Due Ponti e il supermercato SMA zeppo di raggi e colori e panettoni e odore di frutta candita e disidratata. Qualcuno a casa cucinava già. Negozi zeppi per gli acquisti dell’ultima ora e strisce pedonali affollate di passanti ed io con quello strano tramestio nel cuore. Un misto di gioia e dolore. Io ti sento!
Ma dove sei? Chi ti ha dato il permesso di andartene? Il ricordo di tutto quello che ho vissuto con te in giorni come questo mi gonfia il cuore e non so se riesco ad afferrarne un pezzo e tenerlo con me il più a lungo possibile mamma. Volevo averne ancora mamma.

Quanti strani, nostalgici pensieri ho in serbo per stasera. Quanto mi sei mancata oggi con quel sorriso largo e l’incavo liscio del seno, e le ginocchia sbucciate. Volevi il mercuro cromo, niente acqua ossigenata o disinfeettanti d’altro tipo, solo il mercuro cromo. Che tenera ossessione.
Mi chiamavi sempre alla stessa ora, ricordi ? Ed io riconoscevo il trillo. Non è buffo mamma? Ero scortese a volte…”che c’è ancora?”.
Quanto darei oggi per quel trillo? Quante volte ho pensato…”se potessi averla ancora sarei disposta a tutto”, e mi metto a scorrere tutte le possibili rinunce, tutti i sacrifici che valessero un tuo ritorno…impossibile.
Disposta a tutto per il profumo di borotalco che annusavo tra le pieghe del tuo collo candido quando mi avvicinavo per lasciarti un bacio.
Buonanotte mamma.

dicevate?