Nella nottata stanca le mani pallide si confondevano tra i capelli, mute.
La luce debole dei lampioni, intrisa di polvere, attraversava la notte filtrando dalle fessure delle grandi finestre chiuse e decorava un muro lercio di grasso del tempo, un’offesa incessante per gli occhi.
Poi, dopo un lieve sospiro doloroso, la donna si alzò ingoiando il nodo e cominciò a seguire piano con le esili dita il disegno offerto dai raggi artificiali.
Questo dono bastò a restituirle una speranza, una soltanto, ma sufficiente.
F.












rain' in asia by *bradgar
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