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Lugano addio (quando il ricordo è dolore)

diario, musica per le mie orecchie

.. Le scarpe da tennis bianche e blu, seni pesanti e labbra rosse e la giacca a vento. Oh! Marta io ti ricordo così il tuo sorriso e i tuoi capelli, fermi come il lago. "Lugano addio" cantavi, mentre la mano mi tenevi "Canta con me" tu mi dicevi ed io cantavo di un posto che non avevo visto mai. Tu, tu mi parlavi di frontiere di finanzieri e contrabbando mi scaldavo ai tuoi racconti "E mio padre sì" tu mi dicevi "quassù in montagna ha combattuto" Poi del mio mi domandavi. Ed io pensavo a casa mio padre fermo sulla spiaggia, le reti al sole i pescherecci in alto mare, conchiglie e stelle le bestemmie e il suo dolore. Oh, Marta io ti ricordo così il tuo sorriso e tuoi capelli, fermi come il lago. Po, po, po… "Lugano addio cantavi" mentre la mano mi tenevi "addio" cantavi e non per falsa ingenuità tu ci credevi e adesso anch’io che sono qua. Oh, Marta mia addio, ti ricordo così il tuo sorriso e tuoi capelli, fermi come il lago. ….

 

IVAN GRAZIANI era così: vendere gli era importato sempre poco. Così le sue canzoni famose o meno sono tutte delle storie che lui ha vissuto o ha immaginato di vivere… 

 

IVAN GRAZIANI

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pensiero appassionato

memorials, politica e filosofia, qualcosa di mio

Ricordo una mattina come questa, la stessa atmosfera, gli identici colori, le stesse sensazioni, ed io che guido piano, verso casa. Un Natale alle porte e le luci tutto intorno. Stivali neri lucidi nuovi. Gonna corta e, non so perché, una strana attesa. Una musica di Battiato, un remake anni 40. Via dei Due Ponti e il supermercato SMA zeppo di raggi e colori e panettoni e odore di frutta candita e disidratata. Qualcuno a casa cucinava già. Negozi zeppi per gli acquisti dell’ultima ora e strisce pedonali affollate di passanti, ed io con quello strano tramestio nel cuore. Un misto di gioia e dolore. Io ti sento! Ma dove sei? Chi ti ha dato il permesso di andartene? Il ricordo di tutto quello che ho vissuto con te in giorni come questo mi gonfia il cuore e non so se riesco ad afferrarne un pezzo e tenerlo con me il più a lungo possibile mamma. Volevo averne ancora mamma. Certo che ne volevo ancora. E scendo a comprarmi le calze. Ce l’avranno al supermercato un paio di calze per questa sera?

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